27 aprile 2017 / 13:20 / tra 5 mesi

PUNTO 1-Risparmio gestito raccoglie 10 mld a marzo, 22,2 mld in trim1-Assogestioni

(Aggiunge dettagli e commenti)

MILANO, 27 aprile (Reuters) - Marzo vede accelerare la raccolta del sistema del risparmio gestito, che sale a 10,1 dai 7,45 miliardi di febbraio, con un bilancio per il primo trimestre di 22,2 miliardi circa.

Questa la fotografia, provvisoria, scattata dalla mappa mensile a cura di Assogestioni, che vede il patrimonio dell‘industria salire a 1.962.260 milioni di euro.

Al risultato di marzo hanno contribuito quasi in egual misura le gestioni collettive (5,2 miliardi) e le gestioni di portafoglio (4,9 miliardi), queste ultime dominate dalle sottoscrizioni di mandati istituzionali (4,3 miliardi).

Poste Italiane chiude il mese con afflussi per 706 milioni circa grazie al contributo dei mandati istituzionali.

La voce “gestioni di portafoglio istituzionali” (3,39 miliardi) infiamma il risultato del gruppo Bnp Paribas che, nel solo mese di marzo, mette a segno una raccolta di 3,7 miliardi.

“E’ un grosso mandato istituzionale non captive al quale lavoravamo da circa un anno e mezzo”, ha spiegato Elisa Ori, responsabile attività sales per la clientela istituzionale in Italia del gruppo francese.

Raccolte superiori al miliardo per il gruppo Intesa Sanpaolo (1,35 miliardi) e Amundi (1,56 miliardi). “La raccolta di marzo è confluita principalmente sui fondi comuni”, sottolinea Massimo Mazzini, Responsabile Marketing e Sviluppo Commerciale di Eurizon, sgr di Intesa SP. “In particolare un contributo importante arriva dai fondi PIR compliant, partiti a fine febbraio con la gamma Eurizon Progetto Italia”.

Pioneer Investments vede uscire 1,19 miliardi. Dalla sgr prossima a passare sotto il controllo di Amundi spiegano che i riscatti effettivi sono circa 400 milioni, 500 milioni sono effetto di un double-counting sui fondi di fondi e 300 milioni sono fuoriuscite della quota parte internazionale nei principali comparti.

FONDI DIRITTO ITALIANO NON BENEFICIANO ANCORA DI PIR

L‘andamento della raccolta dei fondi aperti nel suo complesso continua ad evidenziare una preferenza per gli obbligazionari (+1,87 miliardi a marzo), seguiti da bilanciati (+1,66 miliardi) e dai flessibili (1,56 miliardi).

“Nell’andamento dei fondi flessibili e obbligazionari è forte la componente dei fondi a finestra di collocamento su cui sono focalizzate le banche dato il favorevole timing di riconoscimento delle commissioni rispetto ai fondi tradizionali”, ricorda Matteo Serio, direttore commerciale di AComeA sgr.

Segno più anche per gli azionari, che incassano 727 milioni, mentre proseguono i deflussi dei monetari (-633 milioni).

Si conferma la fortuna dei prodotti domiciliati all‘estero, che intercettano la quasi totalità dei flussi (4,84 miliardi), rappresentando il 73,4% del patrimonio dei fondi aperti.

“L‘effetto dei Pir si vedrà ad aprile perché la maggior parte dei collocamenti di questi prodotti è iniziata a metà marzo”, sottolinea Serio. AComeA ha lanciato il proprio piano individuale di risparmio “Patrimonio Esente” il 21 aprile. “Ad aprile dovremmo vedere dei numeri diversi sui fondi di diritto italiano”, aggiunge.

(Maria Pia Quaglia)

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