7 aprile 2009 / 14:02 / tra 9 anni

Fondi immobiliari,rendimento sem2 2008 in calo- Assogestioni/IPD

MILANO, 7 aprile (Reuters) - L‘andamento dei fondi immobiliari italiani ha registrato nell‘ultimo semestre 2008, per la prima volta, una flessione, anche se il dato annuale registra ancora il segno più, per quanto risicato.

Nello stesso periodo il patrimonio è aumentato dello 0,5% rispetto al semestre precedente (+6,1% nell‘intero 2008) e il volume delle attività è cresciuto del 4,2% (+10,7% nell‘anno).

E’ quanto emerge dal rapporto semestrale Assogestioni/IPD sui fondi immobiliari italiani.

L‘indice IPD, che calcola il rendimento totale sul Nav di 31 fondi italiani, mostra nei sei mesi che si sono chiusi lo scorso dicembre un calo dell‘1,8%. In 12 mesi il risultato è positivo per lo 0,6%, in tre anni è salito del 6,4%, in cinque del 7,8%.

“Per la prima volta emerge nel semestre un segno negativo, ma è comunque assai minore di quello mostrato da altre asset class”, sottolinea Davide Manstretta di IPD che cita anche un dato estero: l‘indice IPD in Gran Bretagna è crollato di oltre il 20% negli ultimi sei mesi dello scorso anno.

FONDI ORDINARI PEGGIO DI FONDI AD APPORTO

La performance peggiore è stata quella dei fondi ordinari (-2,7% nel semestre) mentre quella dei fondi ad apporto è negativa dell‘1,1%. Il motivo, spiega Manstretta, è che i primi sono più esposti al settore commerciale e ai mercati esteri.

Il patrimonio dei 135 fondi operativi censiti dal rapporto ammonta a fine dicembre a 20.168,3 milioni di euro, i flussi di raccolta si attestano a 501,3 milioni.

Più dell‘80% dell‘offerta è composta da fondi riservati e solo il 18,5% da fondi retail; i fondi speculativi rappresentano circa il 20% dell‘offerta complessiva.La maggioranza dei fondi retail (256 milioni il patrimonio medio) è costituita in modo ordinario, mentre gran parte dei riservati mediante apporto (patrimonio medio di 125 milioni).

L‘utilizzo della leva è maggiore nei fondi riservati, che si sono indebitati per circa il 77% delle loro possibilità, mentre i retail per il 58%.

La tipologia di immobile prevalente è quella Uffici (51,6% degli investimenti), seppure in contrazione ormai da qualche anno, mentre continua a crescere il Commerciale (17%). Nord Ovest (46,2%) e Centro (31,3%) le aree geografiche più gettonate.

Nel 2008 gli acquisti e i conferimenti di immobili sono aumentati di circa 800 milioni a 3,8 miliardi di euro; le dismissioni invece si sono dimezzate a 0,8 miliardi da 1,6 miliardi.

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