4 luglio 2014 / 13:47 / tra 3 anni

Giochi Preziosi, Clessidra valuta cessione quota - Sposito

MILANO, 4 luglio (Reuters) - Clessidra è disponibile a valutare la cessione della partecipazione in Giochi Preziosi al giusto prezzo.

Lo ha detto Claudio Sposito, numero uno dell‘operatore di private equity, incontrato per le strade del centro a Milano.

Giochi Preziosi “è una bella azienda e si sta riprendendo, valuteremo”, ha detto Sposito.

“Essendo leader di mercato è anche quella che ha avuto più problemi perché il settore dei giocattoli è calato per la prima volta da vent‘anni a questa parte, però siamo sulla buona strada verso la ripresa”, ha aggiunto.

“L‘azienda piace e qualche eventuale compratore interessato c‘è, siamo all‘inizio, valutiamo la cessione al giusto valore”, ha concluso.

Giochi Preziosi ha da poco concluso il processo di ristrutturazione del debito ex articolo 182-bis della legge fallimentare, che ha visto anche un aumento di capitale.

L‘attuale azionariato vede Fingiochi (Enrico Preziosi) al 42,10% del capitale, Lauro Ventidue al 38%, Intesa Sanpaolo al 14,25%, IDeA Capital al 5% e altri allo 0,65%. Lauro Ventidue è un veicolo che vede Clessidra al 57,58%, Hvb Capital Markets al 24,24% e Hamilton Lane al 18,18%.

Quando, nel 2008, Clessidra e gli altri coinvestitori entrarono nel capitale di Giochi Preziosi, prendendo il posto di 3i come partner del patron del Genoa, l‘operazione venne prefigurata come un ponte verso l‘Ipo.

Il grande successo dei Gormiti aveva portato Giochi Preziosi a sfiorare 1 miliardo di ricavi. Poi, però, la crisi ha colpito duramente il gruppo: secondo indiscrezioni stampa, infatti, l‘ultimo bilancio disponibile (2012-2013, dato che la chiusura è al 30 giugno) è stato chiuso con un un fatturato di 900,6 milioni, un Ebitda negativo per 18,8 milioni e una perdita di 179,2 milioni.

La contrazione dei ricavi e la caduta dei margini ha imposto un accantonamento dei piani di Ipo e sostanzialmente ha reso impossibile l‘exit dei fondi. Anche perché Preziosi, imprenditore dal carattere non facile, si è opposto alla cessione del 100%.

Su Giochi Preziosi avrebbero messo gli occhi tre-quattro imprenditori cinesi, secondo notizie stampa. Da notare che da tempo circolano indiscrezioni su trattative tra Preziosi e investitori cinesi per la cessione del Genoa.

Negli anni scorsi, stando a diverse fonti vicine alla situazione e a indiscrezioni di stampa, il dossier Giochi Preziosi è finito sui tavoli di operatori di private equity (Ardian, Charterhouse, Cinven, Cvc, Bc Partners, Carlyle, Tpg, Advent, Kkr ) e colossi del settore (Mattel, Toys “R” US).

(Gianluca Semeraro)

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