26 maggio 2014 / 10:49 / 3 anni fa

PUNTO 2-Risparmio gestito, raccolta frena ma resta positiva ad aprile

* Sottoscrizioni per 7 mld dai 18,8 mld marzo, +36,5 mld in 2014

* Patrimonio a 1.405 miliardi euro

* Sorpasso dei fondi italiani su quelli esteri ad aprile (Aggiunge commento)

MILANO, 26 maggio (Reuters) - Dopo un robusto primo trimestre, l‘industria del risparmio gestito presenta ancora il segno positivo ad aprile, seppur con sottoscrizioni in rallentamento a 7 miliardi circa rispetto ai 18,8 miliardi di afflussi di marzo.

Il bilancio di raccolta del sistema nei primi quattro mesi del 2014 è di 36,5 miliardi e il patrimonio a fine aprile lievita oltre la soglia dei 1.400 miliardi.

Questa la fotografia scattata da Assogestioni, l‘associazione di categoria che sottolinea la natura preliminare dei dati diffusi oggi.

La frenata interessa in particolare i flussi diretti verso i fondi, che pur sono in positivo da ormai sette trimestri consecutivi, a 3,9 miliardi di euro circa.

I flessibili, campioni di raccolta da diversi mesi, incassano circa 3 miliardi dai 4,6 miliardi del mese precedente.

In questa categoria rientrano i fondi “target date”, che Assogestioni definisce “fondi a margini elevati”: nelle slide che accompagnano il comunicato stampa diffuso oggi l‘associazione spiega il successo dei flessibili con la necessità, per il settore bancario, di aumentare i margini da commissione di fronte alla contrazione del margine di interesse.

“La parte obbligazionaria, che rimane la parte preponderante del risparmio degli italiani, va necessariamente oggi gestita in un‘ottica a rendimento assoluto”, osserva Alessandro Negri, responsabile commerciale Symphonia sgr. “Nel momento in cui c‘è un trend deciso di discesa dei tassi si compra un fondo direzionale ma quando c‘è incertezza è meglio un approccio flessibile”, ha aggiunto, ricordando che in questo momento non si sa quando i tassi saliranno ma è difficile che possano scendere ancora molto.

Per Federico Taddei, AD di Online Sim, “è normale che reti di vendita e clienti cerchino quegli strumenti in grado di reagire a seconda dell‘andamento dei mercati”.

“Dal nostro punto di osservazione vediamo che c‘è un interesse crescente per prodotti flessibili absolute return sia equity che bond e per le strategie long short all‘interno dei fondi Ucits”, ha aggiunto, ricordando che la piattaforma online di risparmio gestito ha recentemente ampliato la propria gamma di offerta con i fondi di Algebris, Alkimis e TenderCapital, “boutique snelle e agili: il mercato della produzione si sta polarizzando fra boutique e grandi gruppi che offrono la gamma completa”.

POSSIBILE IMPATTO SU RACCOLTA DA VOLATILITA’ MERCATI MAGGIO

Dopo il boom di marzo, quando avevano raccolto quasi 8 miliardi, i prodotti che investono in reddito fisso vedono sottoscrizioni per 1,69 miliardi.

“In questo momento l‘asset class obbligazionaria è probabilmente quella più tirata ma è vero che è comunque andata bene e quindi è naturale che continui ad attirare flussi in ragione delle performance recenti e passate”, spiega Taddei.

Cambio di segno per i bilanciati, negativi ad aprile per circa 150 milioni dal saldo in nero per circa 1 miliardo di marzo. Deflussi in accelerazione per i monetari (-1 miliardo), mentre tornano i riscatti sui fondi hedge (-57 milioni).

In generale, per Taddei, sarà interessante vedere se i prossimi dati, quelli relativi a maggio, rifletteranno la volatilità che ha contraddistinto i mercati questo mese con la prospettiva delle elezioni europee. “Adesso speriamo che (questa volatilità) si attenui con i risultati del voto europeo e l‘appuntamento con la Bce la settimana prossima”, ha detto riferendosi al consiglio di politica monetaria che, nelle attese di economisti e operatori di mercato, dovrebbe varare una serie di misure espansive per stimolare l‘economia del blocco della valuta unica.

Da segnalare, infine, l‘inedito sorpasso dei fondi di diritto italiano su quelli domiciliati all‘estero con i primi che raccolgono 2,56 miliardi a fronte delle sottoscrizioni per 1,3 miliardi dei secondi.

“Spesso è il risultato delle politiche commerciali delle grandi banche, sarà interessante capire se è l‘inizio di un trend strutturale o solo un episodio, sono fenomeni che vanno valutati almeno su tre, quattro mesi”, ha sottolineato l‘AD.

Mandati in nero per 3,2 miliardi circa ad aprile, con i flussi che continuano a dirigersi verso quelli istituzionali (+2,5 miliardi). Le gestioni di portafoglio rappresentano più della metà dell‘industria (il 54,5%), con un patrimonio di 766 miliardi di euro.

“Le Gp si sono confermate quest‘anno come lo strumento fondamentale per gli istituzionali mentre quelle retail soffrono la concorrenza dei grandi gestori di fondi esteri”, sottolinea ancora Negri.

Ad aprile brilla per raccolta il gruppo Intesa Sanpaolo con afflussi per 1,68 miliardi di euro, seguito dalla neoquotata Anima (+1,2 miliardi). Prevalgono i riscatti nel gruppo Generali (-516 milioni euro), in quello Ubi Banca (-69 milioni) e da Franklin Templeton Investments (-440 milioni circa).

(Maria Pia Quaglia)

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