13 maggio 2014 / 14:03 / tra 4 anni

Crowfunding in Italia, raccolti oltre 30 mln con 54 piattaforme -studio

MILANO, 13 maggio (Reuters) - In Italia le piattaforme di crowdfunding, il sistema di finanziamento per individui e aziende di piccole dimensioni, hanno registrato un aumento del 30% negli ultimi sette mesi, arrivando a 54 unità, attraverso le quali sono stati finanziati progetti per un totale di oltre 30 milioni di euro, di cui 18 dall‘ottobre 2012 a oggi.

E’ quanto emerge dalla mappa aggiornata del crowfunding nel nostro Paese, presentata dall’‘Italian crowfunding network’ alla ‘Borsa della ricerca’, organizzata da Fondazione Emblema e dall‘Università La Sapienza.

Il ‘crowdfunding’ consente a individui e aziende di piccole dimensioni, che in questi tempi fanno più fatica ad ottenere credito dalle banche, di finanziarsi da gruppi di investitori che investono in sistemi di prestiti peer-to-peer o in azioni non quotate. Viene realizzato attraverso piattaforme come Crowdcube, Funding Circle e Kickstarter.

In particolare delle 54 piattaforme in Italia, 41 sono attive e 13 in fase di lancio. Tra quelle già attive, il modello prevalente è il ‘reward-based’, che consente di partecipare al finanziamento di un progetto ricevendo in cambio un premio o una specifica ricompensa non in denaro, scelto da quasi il 50% delle piattaforme attuali.

Oltre alle 19 piattaforme ‘reward-based’, sette hanno scelto il modello ‘donation-based’ che permette di fare donazioni per sostenere una determinata causa o iniziativa senza ricevere nulla in cambio, due il ‘lending-based’ (prestiti tra privati, ricompensati con il pagamento di interessi) e due l‘equity based, sul quale “l‘Italia ha un ruolo di primo piano anche a livello internazionale, essendo stato il primo Paese in Europa a regolamentarne il modello, con il decreto legge che ha delegato la Consob ad adottare le relative disposizioni di attuazione”.

IN ITALIA FINANZIATI PROGETTI PER OLTRE 30 MILIONI EURO

Nel nostro Paese il valore complessivo dei progetti finanziati attraverso le piattaforme supera i 30 milioni di euro, di cui sette milioni solo da ottobre 2013 ad oggi e 11 milioni nei dodici mesi precedenti (ottobre 2012-ottobre 2013).

“Un dato impressionante, che però rappresenta un valore ancora limitato se confrontato con le cifre globali: secondo i dati Massolution, a livello mondiale sono stati raccolti attraverso piattaforme di crowdfunding oltre 5 miliardi di dollari solo nel 2013”, si legge nella ricerca.

Secondo la ricerca, la maggior parte delle piattaforme di crowdfunding ha sede nel Nord Italia, anche se iniziano ad esserci realtà anche al Sud, e vede fondatori e soci con età compresa tra i 30 e i 50 anni. La presenza di donne è in crescita e iniziano a registrarsi piattaforme tutte al femminile. Per quanto riguarda il numero di soci, la media si aggira intorno ai 5 soci per piattaforma, che in molti casi lavorano a tempo pieno sul progetto.

L‘idea di aprire la piattaforma sorge nella maggior parte dei casi dalla volontà di offrire un‘alternativa alle istituzioni finanziarie tradizionali, come soluzione alla crisi economica, la stretta al credito delle banche verso le imprese, la difficoltà quindi di trovare finanziamenti pubblici e privati, la situazione poco favorevole per le startup e l‘innovazione in Italia.

Le principali criticità riscontrate dalle piattaforme - secondo lo studio - sono legate alla scarsa cultura sul crowdfunding in Italia, a livello di donatori ma anche di progettisti.

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