30 agosto 2013 / 12:29 / 4 anni fa

Versace, portavoce cinese Fosun smentisce interesse

SHANGHAI/MILANO, 30 agosto (Reuters) - Il gruppo cinese Fosun non è interessato a un investimento in Versace.

E’ quanto ha detto a Reuters una portavoce della conglomerata cinese.

Rispondendo a un articolo che, rilanciando delle voci già circolate tempo fa, indica Fosun tra i soggetti in corsa per un investimento di minoranza nella casa di moda, la portavoce ha spiegato che “è sbagliato; pertanto, per favore, non lo riprendete”.

Nell‘aprile scorso, intervistato da Reuters, Gian Giacomo Ferraris, amministratore delegato di Versace, aveva detto che la famiglia potrebbe valutare la cessione di una quota di minoranza per accelerare la crescita.

La società della Medusa ha affidato un incarico a Goldman Sachs e Banca Imi per valutare le opzioni.

Secondo Il Sole 24 Ore, a fine luglio è stato inviato un ‘teaser’ a una decina di investitori potenzialmente interessati al gruppo. Il quotidiano, inoltre, ieri preannunciava un incontro decisivo dei membri della famiglia Versace a metà settembre.

Due fonti vicine alla situazione precisano che non c‘è stata alcuna accelerazione nella ricerca di un partner e che, in effetti, non esiste, al momento, un vero e proprio processo.

“La società sta ancora valutando quali sono le opzioni migliori da perseguire per continuare a far crescere il business”, spiega una delle fonti.

“Siamo ancora in fase molto preliminare, non c‘è nulla di deciso”, aggiunge l‘altra fonte.

“Sicuramente”, prosegue una delle fonti, “nel caso, sarà una minoranza. La società ha un grosso potenziale di crescita e un eventuale partner servirà a sviluppare questo potenziale. (Versace) sta andando molto bene, ma con capitali aggiuntivi può correre più veloce”.

L‘attuale azionariato di Versace vede Allegra al 50% (affiancata, nelle valutazioni, dall‘avvocato Michele Carpinelli dello studio Chiomenti), Santo al 30% e Donatella al 20% (quest‘ultima si avvale della consulenza dell‘avvocato Bruno Gattai dello studio Gattai Minoli & Partners).

Secondo diverse fonti, IQ Made in Italy, la joint venture tra il Fondo Strategico Italiano (Fsi) e Qatar Holding, ha da tempo sul tavolo il dossier Versace.

Un altro nome, oltre a quello di Fosun, che era comparso sulla stampa nei mesi scorsi, è quello della coreana E-Land, conglomerata che in Italia controlla Coccinelle, Mandarina Duck e le calzature del polo Sutor-Lario.

Le fonti indicano che le manifestazioni d‘interesse per Verace provengono soprattututto dalle aree mediorientale e asiatica. In questo senso, non va dimenticato che la famiglia reale del Qatar, tramite il veicolo Mayhoola, nel luglio 2012 ha comprato Valentino.

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