5 agosto 2013 / 11:50 / tra 4 anni

PUNTO 1 - Moncler, Tip acquisisce 14% Ruffini Partecipazioni

(aggiunge dichiarazioni Gianni Tamburi)

MILANO, 5 agosto (Reuters) - Tamburi Investment Partners , tramite la controllata Clubsette, ha acquisito il 14% di Ruffini Partecipazioni Srl, società controllata da Remo Ruffini che detiene il 32% del gruppo Moncler, per 103 milioni di euro.

E’ quanto si legge in una nota della società fondata da Gianni Tamburi, dove si precisa che l‘investimento è avvenuto tramite la neocostitutita Clubsette, di cui Tip detiene il 52,5% del capitale.

“L‘investimento per Clubsette è di 103 milioni di euro, oltre un earn-out che potrà rendersi applicabile in funzione di eventuali forme di valorizzazione nel corso dei prossimi tre anni”, precisa la nota.

Sulla base della valutazione data da Clubsettte alla quota di Ruffini Partecipazioni si ottiene una valorizzazione dell‘intero gruppo Moncler pari a circa 2,3 miliardi di euro.

Tip ha assunto con Ruffini Partecipazioni un impegno di lock-up per sei anni, mentre gli altri soci di Clubsette per circa tre anni.

“L‘obiettivo dell‘operazione è quello di rafforzare ulteriormente l‘assetto societario di Ruffini Partecipazioni quale socio rilevante di Moncler, in perfetta coerenza con la consolidata filosofia di investimento di Tip”, si legge nella nota.

Moncler punta a quotarsi a Piazza Affari nei prossimi mesi e, secondo quanto spiegato da alcune fonti, l‘azionista e presidente Remo Ruffini non intende ridurre la quota.

“Abbiamo pensato di unirci a lui (Ruffini) per essere ancora più forti come holding”, spiega Tamburi, interpellato telefonicamente da Reuters. “Se Moncler si quota, potremo comprare altre azioni o rilevare quote da altri azionisti che volessero cedere un numero di azioni maggiore di quanto previsto. Se non dovesse quotarsi, andremo avanti a sostenerla”.

Secondo Tamburi, è un‘operazione finalizzata al rafforzamento, “nella convinzione nostra e della famiglia Ruffini che siamo all‘inizio di una storia, non certo alla fine. E’ un segnale di forza, di volontà di crescere”.

Il lock-up di sei anni significa che, in caso di Ipo, “non usciremo, anzi speriamo di rafforzarci. E’ una storia molto bella, che durerà molto tempo. Diamo a Ruffini serenità, fondi, appoggi per andare avanti”.

Tamburi non vuole rivelare l‘esatta composizione dell‘azionariato di Clubsette, limitandosi a dire che ci sono “un po’ di famiglie vicine a Tip”.

Il modello, aggiunge il banchiere d‘affari, è quello di Prysmian, Datalogic, Interpump... “un modello consolidato, abbiamo rapporti con diversi family office; purtroppo, riusciamo a proporne solo uno-due l‘anno, non di più. Quando lo proponiamo per società così belle, abbiamo un buon riscontro. Anche in questo caso abbiamo dovuto mettere i freni ai troppi interessati”.

Per quanto riguarda l‘Ipo di Moncler, Tamburi spiega che “i fondi (Eurazeo, Carlyle e i co-investitori) hanno una serie di patti che prevedono l‘Ipo a certe condizioni. Ruffini ha ritenuto di fare questa operazione per essere più forte, indipendentemente dalla quotazione. Abbiamo dato un segnale che la storia continua, non siamo alla fine di un ciclo”.

I clienti Reuters possono leggere il comunicato integrale cliccando su

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