22 aprile 2013 / 13:07 / tra 5 anni

Parmalat,Rutigliano presidente collegio sindacale,critiche fondi a Cda

MILANO, 22 aprile (Reuters) - L‘assemblea di Parmalat ha confermato Michele Rutigliano come presidente del collegio sindacale, tra le polemiche dei fondi azionisti sull‘operato del consiglio di amministrazione del gruppo di Collecchio.

Saltato il punto dell‘ordine del giorno relativo all‘approvazione dei conti 2012, dopo il ritiro del bilancio da parte del Cda a seguito della sentenza del Tribunale di Roma sulla Centrale del Latte, l‘assemblea si è concentrata sulla nomina del presidente del collegio sindacale, di un sindaco effettivo e di un suplente, dopo che Michele Rutigliano (espressione di Assogestioni) aveva preso il posto del dimissionario Mario Stella Richter e dopo che Alfredo Malguzzi si è dimesso a seguito della sentenza del tribunale di Parma che lo sospendeva, assieme al sindaco Roberto Cravero, dal collegio sindacale.

Rutigliano, con il voto favorevole di gran parte dei fondi presenti in assemblea e l‘astensione di Lactalis, è stato confermato presidente e sindaco effettivo. Giorgio Loli, candidato dall‘azionista di maggioranza, è stato nominato sindaco effettivo, mentre Alberto Bestetti, candidato da Amber, è stato nominato sindaco supplente.

In assemblea non sono mancate tuttavia le contestazioni.

Antonio Perricone, rappresentante del fondo Amber, ha espresso “forti dubbi sull‘operato del cda”. Pur appoggiando Rutigliano, Perricone ha sottolineato che essendo venuto meno l‘intero collegio sindacale a seguito della sentenza del Tribunale di Parma, che ha disposto la sospensione e la sostituzione di due sindaci, sarebbe dovuto essere nominato l‘intero organo di controllo attraverso un vero e proprio voto di lista, senza ricorrere a una semplice integrazione.

Il rappresentante di Amber ha inoltre messo in evidenza che nonostante il Tribunale abbia stabilito che il consigliere Marco Reboa non abbia i requisiti di indipendenza, Reboa non si è dimesso e non è stato sostituito dal consiglio.

“Il Cda sta operando in spregio allo statuto sociale e alle decisioni del Tribunale”, ha concluso quindi Perricone.

Anche Arturo Albano di Talete Corporate Governance Consulting, in assemblea su delega di alcuni investitori istituzionali, ha criticato la procedura di nomina dei sindaci. Albano ha anche contestato le carenze a livello informativo da parte della società.

Gamco, per bocca di Gianmaria Magrini, ha espresso perplessità sull‘operato del Cda, a partire dall‘acquisizione di Lactalis American Group (LAG). “La decisione del board di acquisire LAG ha beneficiato solo uno degli azionisti”, ha detto Magrini, facendo riferimento al socio di controllo Lactalis e sottolineando che LAG è stata valutata “tre volte il valore di Parmalat”.

Gamco, secondo quanto dichiarato dal suo stesso rappresentante, ha circa 16 milioni di azioni di Parmalat.

Anche Fidelity Italia, con circa 9 milioni di azioni, è intervenuta in assemblea, chiedendo al consiglio di amministrazione di “continuare a collaborare con le autorità e verificare che le azioni intraprese siano a favore della società e degli azionisti di minoranza”. Il rappresentante del fondo Alberto Chiandetti ha chiesto inoltre maggiore chiarezza a livello di comunicazioni al mercato.

Tatò, prima della votazione, ha respinto le critiche dei fondi sulla procedura di nomina dei sindaci, sottolineando che “non è stato applicato il voto di lista perché non è stato revocato il collegio sindacale”.

(Elisa Anzolin)

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