26 aprile 2012 / 12:08 / 6 anni fa

PUNTO 1-Risparmio gestito,raccolta torna in nero dopo un anno a marzo

* Secondo mese di sottoscrizioni per i fondi obbligazionari

* Poste scala ancora classifica per patrimonio, sale al 7° posto (Aggiunge dettagli, commento)

di Maria Pia Quaglia

MILANO, 26 aprile (Reuters) - La raccolta del risparmio gestito in Italia a marzo torna ad essere preceduta dal segno “più” per la prima volta da un anno, trainata da un‘ulteriore accelerazione delle sottoscrizioni di fondi obbligazionari rispetto al mese precedente.

Secondo un comunicato di Assogestioni, il sistema il mese scorso ha registrato afflussi per 1,9 miliardi di euro, realizzati grazie ai 2,4 miliardi affluiti alle gestioni collettive. I prodotti che investono in reddito fisso hanno visto entrate per 3,8 miliardi, più del doppio rispetto agli 1,47 miliardi del mese precedente.

L‘effetto mercato, l‘attività di gestione e le sottoscrizioni rafforzano il patrimonio, che sale a 973 da 966 miliardi di euro.

“Questi primi dati rappresentano un elemento di conforto per l‘industria che è ciclica ma rimane viva e vegeta”, ha detto Marco Fusco, Responsabile Sud Europa di SSgA. “E’ un segnale da leggere positivamente se verrà confermato nei prossimi mesi”.

L‘istantanea delle categorie di fondi scattata dall‘associazione, che ha natura preliminare, evidenzia per gli azionari deflussi per 238 milioni, con un bilancio trimestrale negativo per circa 1,5 miliardi. L‘emorragia più consistente nei primi tre mesi si concentra, tuttavia, sui fondi flessibili (-2,2 miliardi di cui circa la metà fuggiti nel solo mese di marzo) e, ancora di più, sui fondi monetari (-2,59 miliardi). Sui prodotti di liquidità il mese scorso sono comunque tornate le sottoscrizioni per 112 milioni. Bilancio mensile e trimestrale negativo per bilanciati (rispettivamente -175 e -338 milioni) e fondi hedge (-133 e -518 milioni).

IL SUCCESSO DEI PRODOTTI A CEDOLA

I fondi obbligazionari fanno la parte del leone, con una raccolta che da inizio anno si attesta intorno ai 4,57 miliardi di euro.

“Gli obbligazionari includono anche i prodotti a cedola o a distribuzione che vengono assimilati dal risparmiatore ai titoli di stato”, osserva Fusco spiegando che, con la cedola, il retail si concentra meno sulla remunerazione del capitale. “Questi prodotti soddisfano l‘esigenza di protezione con il flusso cedolare, attirando parte della raccolta che era andata ai conti di deposito”.

Dalla crisi finanziaria del 2008 l‘industria del risparmio gestito in Italia, ancora fortemente dipendente dal collocamento agli sportelli degli istituti di credito, ha sofferto la concorrenza delle obbligazioni e, più di recente, dei conti di deposito bancari con cui le banche cercano di fare provvista di liquidità.

“Questi prodotti sono la prova che esiste una risposta del risparmio gestito che può intercettare la domanda retail in questo periodo di crisi”, ha aggiunto Fusco.

Sul fronte del domicilio marzo vede una decisa accelerazione delle sottoscrizioni per i fondi di diritto estero, che raccolgono 4,257 miliardi mentre persistono i riscatti su quelli di diritto italiano (-1,86 miliardi circa a marzo, -6,4 miliardi nel primo trimestre).

POSTE RITIRA SECONDA PARTE MANDATO A CREDIT SUISSE

Passando in rassegna la classifica dei maggiori gestori in Italia per patrimonio, non sono pochi i segni positivi a marzo: le sottoscrizioni contraddistinguono AM Holding, Ubi Banca e il gruppo Banco Popolare fra gli italiani, Amundi e Franklin Templeton nella pattuglia degli esteri.

Un discorso a parte merita Poste Italiane che, a marzo, vanta una raccolta di circa 5,3 miliardi dopo aver completato il ritiro della delega di gestione a Credit Suisse; un disimpegno iniziato a febbraio con il recupero di fondi per 7,35 miliardi circa e verificabile specularmente con fuoriuscite per rispettivamente 4,9 e 7,3 miliardi dalle gestioni di portafoglio istituzionali dell‘istituto svizzero. Della perdita di un cliente istituzionale nell‘asset management si è fatto menzione ieri nella presentazione dei risultati di Credit Suisse. Nel corso della conference call agli analisti sono stati dati ulteriori dettagli, spiegando che il cliente è basato in Italia e che si tratta di un mandato a marginalità bassa che il cliente ha deciso di gestire internamente. Poste, che riportando in casa il mandato ha raggiunto masse per 28,5 miliardi a fine marzo, non è stata raggiungibile per un commento. Il mese scorso l‘ente guidato da Massimo Sarmi risulta al settimo posto nella classifica per patrimonio gestito dei maggiori gestori, con una quota di mercato del 3,1%.

Le statistiche definitive di Assogestioni saranno disponibili con la mappa trimestrale.

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