22 dicembre 2011 / 14:37 / tra 6 anni

PORTAFOGLI-Borse,Dexia vede minimi in 2012,punta su titoli "Garp"

* Raccomanda azioni ad alto dividendo, bond convertibili

* Italia in sottopeso, meglio azioni di Btp

* Approccio moderatamente costruttivo per borse in 2012

MILANO, 20 dicembre (Reuters) - Sarà “Garp”, ovvero “growth at a reasonable price” (crescita a prezzi ragionevoli) la bussola per cavalcare i listini azionari nel 2012, quando le borse dovrebbero vedere i minimi.

Parola di Nadège Dufosse, responsabile dell‘asset allocation strategy di Dexia Asset Management che, attualmente, raccomanda di investire in aziende generose con i propri azionisti e obbligazioni convertibili.

“Le azioni ‘Garp’ di qualità sono le nostre preferite per il 2012, siamo solo all‘inizio di un processo di deleveraging che durerà a lungo e questi titoli offrono il Sharpe ratio (una misura della volatilità ndr) migliore in un simile contesto”, ha detto Dufosse, in un‘intervista scritta a Reuters.

I cosiddetti titoli “Garp” sono selezionati sulla base del rapporto fra il P/e ratio - misura della valutazione - e la crescita degli utili futuri.

“La correlazione è rimasta ad un livello elevato nel 2011 in un mercato guidato dalla ‘politica economica’ ma, ad un certo punto nel 2012 una volta che il rischio EMU sarà stato contenuto, la performance potrebbe essere guidata più dai fondamentali differenziando quei titoli capaci di crescere in un contesto difficile”, ha aggiunto.

L‘Italia è globalmente in sottopeso nei portafogli della casa francese, che pur preferisce le aziende tricolori ai Btp.

“La composizione del listino (italiano) è piuttosto difensiva con un forte peso del settore energetico (30%)”, ha detto Dufosse. “Quelle società appaiono relativamente immuni dalla crescita europea e sono più guidate dalle prospettive di crescita globali”, ha aggiunto.

Proprio gli energetici sono globalmente il settore prediletto, insieme ai consumi di base, di Dexia AM che viceversa sottopesa consumi discrezionali “i più a rischio nella situazione attuale” e i telefonici.

L‘atteso rallentamento congiunturale globale - con gli Usa che dovrebbero evitare il “double dip” ma l‘area euro in recessione dal quarto trimestre 2011 secondo la casa francese - invita alla prudenza anche sul fronte dell‘investimento in materie prime, sia attraverso società esposte alle commodity che direttamente sui derivati di riferimento. Dexia AM è più positivo sull‘energia “perchè il prezzo di riferimento dell‘Opec di almeno 80 dollari rappresenta una base per le quotazioni anche in caso di minore crescita globale” e sui beni agricoli legati ai prezzi energetici come mais e zucchero.

BORSA USA PIU’ RESISTENTE A DOWNGRADE UTILI, RISCHI SISTEMICI

Nonostante l‘approccio strategico cauto, con un leggero sottopeso sull‘azionario, Dexia AM è moderatamente costruttivo sulle borse per il 2012 dopo che, a livello mondiale , hanno perso quest‘anno il 9% circa.

“La buona notizia è che il posizionamento degli investitori sull‘azionario è molto basso e anche le raccomandazioni dei broker hanno raggiunto un livello estremamente cauto, il che è positivo da un punto di vista ‘contrarian’”, ha detto Dufosse. “Inoltre le valutazioni sono molto attraenti su un orizzonte di lungo periodo”.

La geografia degli investimenti vede una scommessa su Wall Street dove le aziende, secondo Dufosse, sono meno esposte a possibili revisioni al ribasso degli utili nel 2012 - stimato in almeno il 10% negli Stati Uniti e nel 20% in Europa - e ai rischi sistemici. Non solo: per Dexia AM, sulla base di una previsione pur cauta di crescita degli utili per azione di lungo termine del 3%, il premio al rischio sull‘equity di Eurolandia è circa 200 punti base superiore della media storica.

“Scenderà solo quando il rischio sistemico di uno smembramento della zona euro verrà contenuto”, ha aggiunto.

Il sottopeso sui listini della zona euro è stato comunque ridotto dopo il summit Ue di inizio mese e l‘operazione di rifinanziamento della Banca centrale europea a tre anni di ieri.

“La percezione del rischio sistemico nel breve termine si è in qualche modo attenuata, consentendo una riduzione degli spread degli altri paesi EMU verso la Germania”, ha spiegato.

A benchmark le borse di Londra, Tokyo e l‘azionario emergente.

“Saremo più costruttivi sui mercati emergenti quando si attenua l‘avversione al rischio degli investitori”, ha spiegato Dufosse.

Quest‘anno i listini emergenti hanno ceduto oltre il 20%.

Per il momento, conclude Dufosse, meglio puntare sul debito emergente - anche in valuta locale - perchè beneficia di migliori fondamentali e di valutazioni interessanti.

(Maria Pia Quaglia)

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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