6 novembre 2008 / 12:57 / 9 anni fa

PUNTO 1 - Fondi ottobre, deflussi per 22,9 mld, soffre Pioneer

(riscrive dal secondo paragrafo con altri dettagli, commento)

MILANO, 6 novembre (Reuters) - Come era prevedibile alla luce dell‘andamento altalenante dei mercati del mese scorso, ottobre segna un periodo pesante in termini di deflussi per il sistema fondi in Italia (-22,9 miliardi di euro) con ricadute significative sul patrimonio che scende a 436,5 miliardi dai 478,340 miliardi di settembre.

Secondo la rilevazione mensile di Assogestioni, quasi metà dei riscatti si concentrano sui prodotti delle due leader del mercato italiano: Pioneer Investments (gruppo Unicredit (CRDI.MI)) subisce un rosso di 6,665 miliardi, la numero uno gruppo Intesa SanPaolo (ISP.MI) di 3,759 mld.

“Credo che pesi il fattore Unicredit su questo dato”, commenta a Reuters Simone Calamai, AD di Fundstore, riferendosi alle recenti speculazioni negative che hanno colpito Piazza Cordusio.

Nel contesto della crisi finanziaria globale, il gruppo bancario guidato da Alessandro Profumo è stato di recente costretto ad una massiccia operazione di rafforzamento patrimoniale per aumentare la solidità dei propri coefficienti.

In generale, la categoria più colpita dai riscatti a ottobre è stata quella dei fondi obbligazionari, con un‘emorragia per 12,181 miliardi che ha portato il rosso dei bond da inizio anno a 56,687 miliardi. La fuga dai fondi che investono in bond incidono per quasi metà del saldo complessivo di raccolta, negativo per 120,6 miliardi da gennaio.

“La fuga dai comparti obbligazionari è da legare all‘offerta degli istituti di credito di strumenti di liquidità alternativi e meglio remunerati”, spiega Calamai. Più che raddoppiati, rispetto a settembre, i riscatti sugli hedge a 1,420 miliardi. Gli azionari perdono 1,9 miliardi e i fondi di liquidità 2,769 miliardi.

“I riscatti sugli azionari sono inferiori a quello che ci si poteva aspettare”, ha detto Calamai. “Noi abbiamo notato che alcuni nostri clienti sono addirittura rientrati sull‘azionario con un‘ottica di medio e lungo periodo”, aggiunge.

I gruppi italiani registrano i deflussi più consistenti con un rosso di 19,5 miliardi mentre i gruppi esteri vedono un saldo negativo provvisoriamente calcolato in 3,5 miliardi (il risultato complessivo verrà reso disponibile nella pubblicazione trimestrale della Nuova Mappa del Risparmio Gestito).

Male il bilancio per Anima ANM.MI, Credit Agricole (CAGR.PA) e Arca, per cui i riscatti superano il miliardo. Quasi due miliardi il rosso del gruppo Mps (BMPS.MI).

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