6 ottobre 2008 / 14:24 / tra 9 anni

PUNTO1-Fondi settembre, rosso risale a 9,48 miliardi,pesano bond

(aggiunge commento responsabile commerciale AM Banca Leonardo e responsabile distribuzione interna BNP Paribas)

MILANO, 6 ottobre (Reuters) - In settembre tornano ad aumentare i deflussi nel sistema fondi in Italia, con un bilancio negativo per 9,48 miliardi contro i -2,58 miliardi di agosto (dato che aveva segnato un netto miglioramento rispetto al mese di luglio).

Lo dice il consuntivo mensile di Assogestioni che rende conto dell‘andamento dei fondi comuni aperti e delle Sicav di diritto italiano ed estero.

In drastica perdita gli obbligazionari, a -4,543 miliardi dai -1,9 miliardi di agosto, ma anche il comparto azionario con un -1,252 dai -396 milioni del un mese prima.

Numeri in profondo rosso - eppure, dicono due esperti del settore sentiti da Reuters, migliori delle attese, se si considera l‘eccezionale turbolenza che ha sconvolto i mercati nel mese di settembre.

“Il dato nel complesso non è cosi negativo, pensando a come sono stati i mercati a settembre”, dice ad esempio Serena Torielli, responsabile commerciale sull‘AM di Banca Leonardo.

“La componente che mi ha sorpreso di più è stata quella sugli obbligazionari - che avrebbe potuto essere un po’ migliore se il canale bancario non monopolizzasse il canale distributivo spingendo la raccolta diretta e le obbligazioni proprie, anche in periodi di tensione come questo”, aggiunge.

La Torielli si aspetta per gli hedge (705 milioni di riscatti da 499 milioni) “mesi di ulteriore peggioramento, almeno fino alla fine dell‘anno”, ma è cautamente ottimista per gli altri comparti.

“A vedere i numeri, forse si legge un timido moto di assestamento (...) e forse i risparmiatori iniziano a capire che i fondi, se scelti con attenzione, difendono gli interessi degli investitori grazie all‘oculata diversificazione del rischio”.

Concorda su tutta la linea Alberto D‘Avenia, responsabile commerciale e distribuzione interna di BNP Paribas, e aggiunge che “i bilanciati (passati ad un saldo negativo di 553 milioni dai -297 di agosto) si sono comportati tutto sommato bene mentre i fondi di liquidità (-1,14 miliardi da +375 milioni), oltre agli obbligazionari e ai flessibili (-1,288 miliardi da +130 milioni), hanno dato il colpo peggiore”.

Tra gli azionari, quelli relativi al settore finanza hanno imprevedibilmente aumentato la raccolta, a 34 milioni da 24.

“Si tratta di numeri relativamente piccoli (...) ma forse anche questo è un timido segnale positivo: gli investimenti nei finanziari nel breve periodo sono estremamente rischiosi ma con un‘ottica di medio-lungo termine, viste le valutazioni attuali, possono essere un‘opportunità”, dice la Torielli.

A settembre il patrimonio gestito, infine, è sceso a 91,605 miliardi da 103,89 miliardi di agosto.

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