7 marzo 2017 / 18:48 / tra 8 mesi

Fincantieri verso controllo Stx France con quota sotto 50% - fonte

MILANO, 7 marzo (Reuters) - Prende corpo l‘accordo che dovrebbe portare Fincantieri a rilevare la quota di controllo, ma non la maggioranza assoluta, del cantiere Stx France.

E’ quanto dice una fonte italiana vicina alla situazione, sebbene resti ancora da definire un dettaglio importante: il partner italiano che dovrebbe affiancare il gruppo guidato da Giuseppe Bono nell‘operazione sul cantiere francese.

Uno degli ultimi tasselli del puzzle, industriale e politico, che è stato faticosamente costruito nei mesi scorsi dovrebbe incastrarsi verso metà marzo, con la decisione finale del tribunale fallimentare di Seul, chiamato ad approvare la cessione dei cantieri di Saint Nazaire da parte della coreana Stx Offshore & Shipbuilding, a cui fa capo il 66,66% dell‘asset francese.

Secondo il quotidiano La Stampa l‘intesa vedrà Fincantieri con una quota tra il 45 e il 49% e sarà conclusa entro aprile.

Il presidente francese François Hollande aveva ribadito la sua posizione in un‘intervista pubblicata ieri dal giornale torinese.

“La Francia non si oppone a che Fincantieri entri nel capitale di Stx. Noi diciamo solo che non possono avere la maggioranza” ha dichiarato al quotidiano. “Non si tratta di una misura aggressiva o difensiva nei confronti dell‘Italia, perché se altre imprese, indipendenti da Fincantieri, volessero partecipare all‘operazione, siamo pronti a studiare una soluzione. L‘ho detto al mio amico Paolo Gentiloni”.

Lo schema è quello definito dal ministero dell‘Economia francese: via libera ad una maggioranza italiana, ma con Fincantieri sotto il 50%.. Comunque, precisa la fonte, il gruppo italiano “vuole avere la gestione industriale”.

Accanto a Fincantieri vi saranno lo Stato francese, che detiene il 33% del capitale, e, con una quota più contenuta, Dcns, costruttore francese di navi militari a controllo pubblico. I soci francesi deterrebbero quindi una minoranza di blocco.

Come sottolinea la fonte, Dcns avrà soprattuto la funzione di garantire il controllo di Parigi sulle commesse militari.

Resta il nodo del partner italiano che dovrebbe completare il puzzle.

Secondo la fonte, un candidato potrebbe essere Cdp, che, attraverso Fintecna, è il socio di controllo di Fincantieri (72,507% del capitale).

Indiscrezioni stampa hanno indicato il nome di Msc Group, uno dei principali clienti del cantiere francese e di quello italiano. Ma, osserva la fonte, “perché un armatore dovrebbe intromettersi in un business che non è il suo”, rischiando di legarsi le mani rispetto alle forniture?

Nel frattempo, a Piazza Affari, Fincantieri -- dopo il rialzo di oltre il 3% di ieri -- oggi è stata colpita dalle prese di beneficio, chiudendo in calo del 4,28% a 0,6590 euro, dopo aver toccato un minimo di 0,6510 euro e aver fatto segnare, in avvio, il nuovo massimo dall‘ottobre 2015, a quota 0,6980 euro.

Tutti i soggetti citati non hanno voluto commentare.

(Massimo Gaia)

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