7 marzo 2017 / 12:37 / tra 8 mesi

PUNTO 1-Veneto Banca valuta proroga Opt, Vicenza resta alla finestra

(riscrive, aggiunge dettagli)

MILANO, 7 marzo (Reuters) - Veneto Banca sta valutano una proroga dei termini dell‘offerta pubblica di transazione (Opt) agli azionisti che hanno investito nelle due banche negli ultimi dieci anni subendo pesanti perdite, mentre Pop Vicenza non ha ancora preso alcune decisione e per il momento tiene ferma la scadenza prevista.

L‘iniziativa di ristoro, che prevede un riconscimento economico di 9 euro per azione Pop Vicenza, e un indennizzo forfettario del 15% della perdita teorica sofferta dagli azionisti di Veneto Banca in cambio delle rinuncia a promuovere qualsiasi azione legale, era stata annunciata lo scorso 9 gennaio.

L‘offerta prevede un periodo di adesione fino al 15 marzo per gli azionisti di Veneto Banca e fino al 22 marzo per quelli di Pop Vicenza.

Le proposte sono condizionate al raggungimento di una soglia di minima di adesioni dell‘80% del perimetro dell‘offerta, anche se l‘obiettivo era stato indicato come rinunciabile.

Alla luce dell‘andamento delle adesioni communicate oggi, e che appaiono al rilento, ma visto anche le numerose richieste di appuntamento e di adesioni arrivate negli ultimi giorni, il Cda di Veneto Banca sta tuttavia valutando l‘opportunità di una proroga dei termini “in allineamento alla medesima offerta di Banca Popolare di Vicenza”.

Quest‘ultima considerano anche il maggiore periodo di sottoscrizione, sottolinea invece che “non ha assunto alcune decisione in merito all‘estensione del periodo di adesione”.

A ieri, l‘offerta di transazione di Veneto Banca aveva registrato adesioni pari al 34% dei contatti (94% del totale azioni in perimetro), mentre il 14% ha detto che non intende accettare. Il resto ha fissato un appuntamento in filiale o non si è pronunciato.

Per quanto riguarda Pop Vicenza, l‘offerta ha registrato manifestazioni d‘interesse pari al 55% delle azioni oggetto del perimetro dell‘offerta, con sottoscrizioni attualmente pari al 29,1% delle azioni in perimetro.

L‘esito finale dell‘offerta di transazione con gli azionisti sarà un tassello importante per i progetti delle due banche in quanto servirà a stimare l‘impatto delle possibili cause civili e il loro peso sui bilanci. Questo si intreccia con i piani di ricapitalizzazione delle banche in vista delle fusione e che vede un probabile intervento dello Stato in una fase di lunghe e complicate discussioni con la Commissione Ue e Bce.

Intanto le due banche venete, come già previsto, hanno annunciato la costituzione di due fondi da 30 milioni di euro l‘uno per sostenere gli azionisti in condizioni di disagio socio-economico.

I fondi sono rivolti agli stessi destinatari dell‘offerta pubblica di transazione e anche in questo caso i beneficiari dovranno rinunciare alle azioni risarcitore. Saranno attivati solo all‘esito positivo dell‘offerta di transazione.

A valutare le domande di adesione, nel caso dell‘istituto di Montebelluna, sarà una commissione, con rappresentanti della società civile. La nota di Pop Vicenza, invece, rimanda al futuro la definizione dei criteri e degli ammontari.

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