3 aprile 2014 / 15:23 / 4 anni fa

PUNTO 1-Deoleo, offerte vincolanti per 31,4%, valori sotto capitalizzazione

(aggiunge background, dettagli, andamento titolo)

MADRID/MILANO, 3 aprile (Reuters) - La società olearia spagnola Deoleo ha annunciato di aver ricevuto offerte vincolanti per la quota del 31,4% del capitale in vendita. Tutte le offerte valorizzano Deoleo al di di sotto del prezzo di chiusura di ieri, ovvero 0,42 euro pari a una capitalizzazione di 486 milioni di euro. L‘acquisto della quota in vendita obbligherebbe il compratore a lanciare un‘Opa sull‘intero capitale.

Ieri è scaduto il termine per la presentazione delle offerte vincolanti.

Deoleo ha annunciato che analizzerà “con attenzione” le proposte ricevute.

Ieri, il ministro dell‘Agricultura spagnolo, Arias Cañete, parlando a margine di un evento, aveva detto che il governo di Madrid non porrà alcun veto sui soggetti interessati a Deoleo, fermo restando che uno spezzatino degli asset non sarebbe gradito.

“Il governo non vuole una frammentazione della società, non vuole che si disgreghi”, aveva detto il ministro. “Non ci sono veti, ma credo che Deoleo debba conservare i marchi italiani che acquistò”.

Il riferimento di Cañete è all‘offerta che dovrebbe aver presentato il Fondo Strategico Italiano (Fsi), secondo i media spagnoli attraverso IQ Made in Italy, la joint venture con Qatar Holding. L‘interesse del Fsi nasce dalla presenza, tra i brand del gruppo spagnolo, di Bertolli, Carapelli e Sasso.

“E’ un settore strategico per la Spagna”, ha detto, a Reuters, Enrique Delgado, segretario generale di Infaoliva, una federazione di produttori di olio d‘oliva. “Se un altro gruppo internazionale dovesse conquistare Deoleo potrebbe essere indotto a frantumare gli asset. Gli italiani, per esempio, potrebbero puntare ai loro brand o vendere Carbonell”.

A vendere le partecipazioni in Deoleo sono Bankia, BMN, Caixabank e Kutxabank.

Pochi giorni or sono, Marco De Benedetti, managing director e co-head di Carlyle in Europa, aveva confermato che il colosso del private equity è interessato a Deoleo.

Oltre a Carlyle, secondo diverse fonti, l‘asta vede in corsa Cvc e Pai.

Secondo alcuni banchieri, però, alcune società che avevano guardato il dossier Deoleo hanno fatto un passo indietro a causa delle implicazioni politiche.

La portata politica del deal, sottolineata dai banchieri, emerge dalle parole di Cañete, che, pur negando che Madrid metterà un veto, ha lasciato intendere di non gradire un‘acquisizione da parte del Fsi. Il ministro, tra l‘altro, ha affermato che la cooperativa di produttori Dcoop, azionista di Deoleo con una quota del 10%, è interessata al deal.

Il titolo Deoleo sta risentendo dell‘annuncio sull‘ammontare delle offerte: attorno alle 17,15 italiane, infatti, cede il 2,38%, a 0,41 euro, dopo aver segnato un minimo di 0,40 euro.

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