28 maggio 2013 / 11:34 / 4 anni fa

PUNTO 1-Risparmio gestito, fondi ancora motore raccolta, balzano italiani

* Industria raccoglie 6,9 mld ad aprile, oltre 27 mld in 2013

* Patrimonio supera 1.256 miliardi

* Fondi di diritto italiano sottoscritti per circa 2 mld (Aggiunge dettagli, commenti)

MILANO, 28 maggio (Reuters) - I fondi aperti continuano a trainare la raccolta del sistema del risparmio gestito in Italia, totalizzando circa 5,36 dei 6,9 miliardi di sottoscrizioni realizzate nel mese di aprile secondo i dati preliminari diffusi oggi da Assogestioni.

“La raccolta ed un effetto mercato dell‘1,5% spingono le masse sopra i 1.256 miliardi, valore superiore ad un terzo circa del totale dell‘attività finanziaria delle famiglie”, ha detto Alessandro Rota, direttore ufficio studi dell‘associazione di categoria, in un commento video ai dati.

Da inizio anno il saldo di raccolta è superiore ai 27 miliardi “nonostante le nuvole sull‘economia del nostro paese certificate dagli ultimi dati di Pil”, prosegue Rota.

“Evidentemente il mutato clima dei mercati finanziari internazionali e il riorientamento delle politiche commerciali delle banche hanno consentito al risparmio gestito di tornare a crescere”, conclude.

E’ del mese scorso un‘accelerazione delle sottoscrizioni dei fondi di diritto italiano, con afflussi a circa 2 miliardi. Un trend, già evidenziatosi più timidamente nei mesi scorsi, da ricondurre a una maggiore attenzione del fisco italiano ai prodotti esterovestiti e “alle nuove formule di remunerazione della distribuzione per i fondi a finestra di collocamento”, spiega Matteo Serio, direttore commerciale di AcomeA.

Serio definisce le cosiddette commissioni di collocamento “forme di remunerazione per i collocatori senza precedenti per entità e poco trasparenti per il risparmiatore”, ricordando che, non riuscendo più a realizzare commissioni da intermediazione in un contesto di tassi risicati, le banche tornano a puntare sul risparmio gestito come fonte di ricavi da servizi.

PREFERITI OBBLIGAZIONARI E FLESSIBILI

Il mese scorso i mandati hanno raccolto 1,54 miliardi circa, per lo più con le sottoscrizioni degli istituzionali, mentre obbligazionari e flessibili (categorie fra cui vengono classificati i prodotti con finestra di collocamento) continuano ad essere i più gettonati fra i fondi comuni, con afflussi rispettivamente per circa 3 miliardi e per 2,8 miliardi circa. Con deflussi per 68 milioni, gli azionari stentono ancora a decollare.

“La distribuzione non spinge gli azionari su cui le grosse case italiane hanno tradizionalmente una bassa esposizione”, spiega Edoardo Chiozzi Millelire, responsabile per l‘Italia di Convictions AM. “Probabilmente non c‘è ancora abbastanza fiducia per spostarsi sugli azionari”, ha aggiunto.

Ancora riscatti “ormai strutturali dal 2008 anche per l‘effetto sostituzione di strategie di tipo total return armonizzato” sui fondi hedge (-546 milioni); dopo la pausa di marzo, tornano i deflussi sui monetari (-784 milioni) “perchè con lo schiacciamento dei rendimenti si risale la curva allungando la duration oltre che riducendo il rating”, osserva Chiozzi.

Il manager vede rosa per il futuro dell‘industria, complice anche i segnali di stabilizzazione dell‘economia.

“Essendo in una fase di riduzione della leva il rischio è la deflazione e i tassi continueranno a restare bassi”, ha detto. “Se non ci sono ritorni di coda di shock sistemici - che di qui a fine anno non vedo - continuerà la corsa ai rendimenti e l‘obbligazionario sempre più verrà usato come sostituto del monetario”.

GENERALI E INTESA SUPERANO IL MILIARDO DI RACCOLTA

A livello di singoli gruppi le leader di mercato Generali e Intesa Sanpaolo mettono a segno una raccolta per oltre un miliardo di euro in compagnia di Franklin Templeton, quest‘ultima con sottoscrizioni solo sui fondi comuni. Deflussi per mezzo miliardo per il gruppo Amundi e di circa 100 milioni per Mps, che ha solo mandati.

“Degli esteri raccolgono solo pochi nomi, quelli che vanno più di moda, in assoluto, Franklin Templeton e M&G”, osserva Serio.

Non solo. Secondo Serio a spingere la raccolta dei non italiani sono le performance degli obbligazionari. “Visto che i tassi stanno andando a zero bisognerà vedere se questi asset manager sapranno offrire soluzioni di investimento alternative ai bond”, sottolinea.

I prodotti più richiesti di AcomeA sono stati i flessibili il mese scorso, mese in cui sui fondi hanno raccolto 7,9 milioni, portando la raccolta da inizio anno a 28 milioni.

(Maria Pia Quaglia)

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