28 dicembre 2012 / 13:57 / tra 5 anni

F2i, Gamberale rivendica ruolo istituzionale dopo tensioni su Sea

* Freddezza in ambienti politici dopo fallimento Ipo

* Porte chiuse per ora a fondo infrastrutturale su modello IQ

* Enti locali alle prese con spending review,patti stabilità

di Massimo Gaia

MILANO, 28 dicembre (Reuters) - “Operazione di sistema” e “investitore istituzionale” sono le espressioni che maggiormente ha utilizzato oggi Vito Gamberale nella conferenza stampa di presentazione dell‘acquisizione della quota di Sea da Asam.

Frasi significative, perché vanno lette con la lente delle tensioni generate dal naufragio dell‘Ipo di Sea. Tensioni soprattutto con ambienti politici, che un fondo ‘pubblico’ non si può permettere. Di qui la necessità, per l‘ex AD di Atlantia , di ricucire i rapporti istituzionali, anche in vista delle prossime elezioni politiche.

“Quando facciamo un investimento ci confrontiamo sempre con i nostri investitori, che sono soggetti istituzionali”, ha sottolineato Gamberale. E ancora: “Questa (l‘acquisizione del 14,6% della società aeroportuale) è un‘operazione di sistema”.

Altra frase significativa dell‘ingegnere: “F2i è una public company sotto forma di fondo”.

Del resto, non ci si può astrarre da logiche ‘politiche’ quando si hanno come sponsor Cdp, alcune delle maggiori fondazioni bancarie (Cariplo, Cassa di Risparmio di Torino, Cassa di Risparmio di Cuneo, Cassa di Risparmio di Lucca, Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Cassa di Risparmio di Forlì, Fondazione Banco di Sardegna, Ente CR Firenze, Compagnia di San Paolo), Inarcassa (cassa nazionale di previdenza e assistenza per gli ingegneri e architetti liberi professionisti) e Cipag (cassa di previdenza e assistenza dei geometri liberi professionisti), le due principali ‘banche di sistema’ (Intesa Sanpaolo, attraverso Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo, e UniCredit ) e un solo soggetto estero (Merrill Lynch Infrastructure Holding).

POLITICA FREDDA, PORTE CHIUSE IN QATAR

Secondo diverse fonti vicine alla materia, la vicenda dell‘Ipo di Sea ha lasciato strascichi nei rapporti tra Gamberale e vari soggetti istituzionali. In particolare, dicono le fonti, ambienti politici di orientamento trasversale non hanno gradito l‘atteggiamento del fondo infrastrutturale.

E’ significativo che Bruno Tabacci, assessore al Bilancio del Comune di Milano uscente, grande sponsor della cessione del 29% di Sea a F2i alla fine del 2011, abbia mal digerito le mosse di Gamberale e abbia scelto la strada delle denunce e degli esposti alla Consob.

Nei palazzi romani, dicono le fonti, le quotazioni dell‘ex amministratore delegato di Atlantia sono in discesa.

Tanto è vero, aggiunge una delle fonti, che Gamberale aveva cercato senza successo di accodarsi alla comitiva istituzionale, guidata dal premier Mario Monti, che a novembre era volata in Qatar, tenendo a battesimo la nascita di IQ Made in Italy, joint venture di private equity tra Fondo Strategico Italiano (Fsi) e Qatar Holding.

In sostanza, il manager abruzzese puntava a replicare la formula IQ nel settore delle infrastrutture. Ma le porte di Palazzo Chigi, almeno per il momento, sono rimaste chiuse. Ed è chiaro che senza il via libera governativo non si può sperare di mettere le mani sui capitali degli emiri.

Ora, l‘obiettivo è riparare gli strappi nei rapporti istituzionali, anche in vista delle prossime elezioni politiche. Partendo dal sindaco di Milano, Giuliano Pisapia.

F2i non può prescindere dal consenso politico. Nel settore aeroportuale - ma, in generale, nelle infrastrutture - il ruolo di venditori è ricoperto quasi esclusivamente dagli enti locali. Realtà che s‘intrecciano con le fondazioni bancarie che sponsorizzano il fondo di Gamberale.

E gli enti locali, stretti tra spending review e patti di stabilità, sono alla disperata ricerca di compratori per gli asset in portafoglio. Facile prevedere, dunque, che il 2013 vedrà un‘accelerazione delle dismissioni. Anche chi, come Palazzo Marino, quest‘anno non aveva l‘acqua alla gola, nel 2013 probabilmente avrà le casse vuote.

ENTI LOCALI IN DIFFICOLTA’, SCALI IN VENDITA

Nel settore aeroportuale, F2i vuole giocare un ruolo da protagonista. Sea e Gesac (Napoli Capodichino) già in portafoglio, è in corsa per il 40% di Sogaer, la società che gestisce lo scalo di Cagliari, dove è testa a testa con Save .

Dopo l‘operazione Sagat, che gli ha consentito di mettere le mani sul ‘Sandro Pertini’ di Torino, il fondo sicuramente sarà in prima linea nei riassetti dell‘Aeroporto di Firenze e dello scalo di Bologna.

E ha messo nel mirino altri aeroporti (Genova, Catania, Verona) nel quadro della semplificazione del sistema che, ha detto Gamberale, “si è sviluppato disordinatamente. Va data una specializzazione agli scali. Noi”, ha concluso, “coglieremo le opportunità che il mercato ci darà. Ma faremo solo operazioni di sistema”.

Insomma, F2i è pronta a soccorrere gli enti locali in difficoltà, comprando asset. Qualcuno, perfidamente, parla di “sciacallaggio”. Ma appare sempre più chiara la necessità di un soggetto istituzionale che svolga questa funzione in settori strategici. Il fondo guidato da Gamberale risponde all‘identikit. Certo, prima deve riguadagnare il consenso politico eroso dalla mancata Ipo di Sea.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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