23 novembre 2012 / 11:45 / 5 anni fa

Ipo Sea, verso integrazione prospetto a inizio settimana prossima - fonte

MILANO, 23 novembre (Reuters) - Il clima tra il management di Sea e l‘azionista F2i non accenna a rassenerarsi.

Il fondo guidato da Vito Gamberale ha ottenuto il risultato di spingere la Consob, nella tarda serata di ieri, a chiedere alla società aeroportuale di integrare il prospetto della quotazione con le informazioni ritenute assenti.

Secondo quanto riferisce una fonte vicina alla materia, “probabilmente all‘inizio della settimana prossima” verrà depositata l‘integrazione con le informazioni contenute nel comunicato dell‘altro giorno, ovvero i dati sul traffico di ottobre e novembre, i tempi di riscossione dei crediti dalle compagnie aeree in difficoltà, il finanziamento da 130 milioni siglato con un pool di banche e la politica di dividendi.

Il timing del deposito dipenderà dai tempi tecnici necessari per predisporre il documento. I legali di Sea sono al lavoro.

Ma la guerra prosegue. Con un‘Ipo in corso, giunta al quinto giorno, i consiglieri espressi da F2i - il vice presidente Renato Ravasio e Mauro Maia - ieri sono tornati alla carica e hanno scritto una lettera ai vertici della società aeroportuale e alla Consob.

Nel documento viene contestato il comunicato di Sea del 21 novembre.

Il nodo è la politica di dividendi. La nota del gruppo a cui fanno capo Malpensa e Linate, infatti, riprendendo quanto detto da Bonomi in occasione della conferenza stampa al primo giorno di roadshow, parla di “volontà di distribuire ai propri azionisti un dividend pay out sino al 70%”.

I consiglieri di F2i ritengono “stigmatizzabile il fatto che il presidente, in sede di sollecitazione del pubblico risparmio, ritenga di potersi unilateralmente sbilanciare su di un pay-out diverso da quello in realtà previsto nel piano finanziario della società approvato dal consiglio, ma certamente non siamo disponibili a tollerare che un comunicato ufficiale della società, non autorizzato dal consiglio, accrediti l‘esistenza di un‘asserita volontà sociale quale la politica dei dividendi”.

F2i rivela l‘esistenza di “uno strumento di pianificazione ... che prevede un payout ratio del 50%”.

Quindi, l‘integrazione al prospetto dovrà sciogliere anche il nodo dei dividendi.

Nel prospetto di Sea, in un lungo capitolo dei fattori di rischio dedicato alla politica di dividendi, si legge che, “alla data del documento di registrazione, l‘emittente non ha, formalmente, individuato una politica di dividendi. Tuttavia, l‘emittente non esclude, per il futuro, di elaborare e perseguire una politica di dividendi che possa operare in linea con quella già adottata da società comparabili del proprio settore. Pertanto, non è alcuna garanzia che l‘emittente sia in grado in futuro di distribuire dividendi, né decida di procedere a tale distribuzione”.

(Massimo Gaia)

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