19 novembre 2012 / 13:27 / tra 5 anni

PUNTO 1 - Pirelli, a giorni annuncio intesa fondi in MTP Sapa - fonti

(riscrive aggiungendo nuovi elementi, contesto)

MILANO, 19 novembre (Reuters) - Atteso nei prossimi giorni un accordo ai piani alti del gruppo Pirelli con l‘ingresso di fondi di private equity e in vista di una riorganizzazione complessiva, che potrebbe trasformare la società in una public company.

Lo dicono a Reuters fonti vicine alla vicenda, aggiungendo che mancano gli ultimi dettagli e la definizione di un‘intesa su un ingresso di Investindustrial e Clessidra, che investirebbero circa 40 milioni di euro, in una holding a monte del gruppo.

E’ prevista la costituzione di una newco, a monte di GPI, il cui controllo sarebbe condiviso tra la MTP Sapa al 70% circa e i fondi per la partecipazione rimanente.

L‘operazione inietterebbe nel gruppo risorse fresche per finanziare l‘aumento di capitale di GPI, holding di controllo Camfin, che a sua volta detiene la maggioranza di Pirelli.

Per arrivare alla chiusura, manca la definizione di una possibile way-out per i fondi, che sarebbe da attivare se non si arrivasse alla riorganizzazione complessiva.

“Alcuni dettagli sono ancora in discussione, la chiusura è imminente, è questione di giorni... entro la settimana”, dice una fonte vicina alla vicenda, sui tempi di un‘intesa.

“Siamo molto vicini”, dice una seconda fonte. “Una volta che ai fondi viene garantita la possibilità di un‘uscita, direi che l‘accordo si può considerare fatto”.

“Si sta discutendo su questo punto. Si parla di una possibilità di uscita nel giro di due anni, con una remunerazione dell‘investimento pari al 10%”, aggiunge.

VERSO UNA PUBLIC COMPANY?

La “fase due” prevede un accorciamento della catena di controllo, che consentirebbe ai fondi di trasformare il loro investimento in azioni di una società quotata, preferibilmente Pirelli, e quindi di renderlo liquidabile.

In mancanza di tutto ciò Tronchetti Provera dovrebbe restituire ai fondi l‘investimento, rivalutato.

La “fase due”, se realizzata, comporterebbe la probabile perdita del controllo del gruppo per Tronchetti Provera e una significativa diluizione della partecipazione della famiglia Malacalza, attuale secondo azionista, che ha avuto forti contrasti con la gestione Tronchetti in merito al rifinanziamento del debito di Camfin.

Il cda Camfin ha deciso a maggioranza per un bond convertibile, i Malacalza avrebbero voluto un aumento di capitale che rischiava di diluire Tronchetti Provera e di trasformare la loro partecipazione in quella maggioritaria.

Nell‘ambito della riorganizzazione il comportamento dei Malacalza sarà però decisivo. Se la famiglia di Genova riuscisse ad arrivare al 25% del capitale di Camfin “potrebbe diventare un serio ostacolo all‘obiettivo finale”, dice la seconda fonte.

Malacalza Investimenti ha chiesto un compendio patrimoniale di Gpi, che includa una quota del 13% di Camfin, che si aggiungerebbe all‘attuale 12%.

Ma, per una fonte finanziaria, “risulta difficile pensare che Tronchetti lasci il controllo del gruppo...”

L‘esito finale resta in ogni caso molto incerto.

Di sicuro se andasse in porto l‘operazione con i fondi, il numero uno del gruppo Pirelli avrà più tempo a disposizione per un‘eventuale trattativa con i Malacalza e comunque per decidere cosa fare della sua partecipazione.

(Stefano Rebaudo)

(Redazione Milano,reutersitaly@thomsonreuters.com,+39 02 66129431, Reuters messaging: stefano.rebaudo.reuters.com@reuters.net)

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