16 novembre 2012 / 16:18 / tra 5 anni

Camfin, Investindustrial-Clessidra trattano ingresso in catena - fonti

MILANO, 16 novembre (Reuters) - Gli operatori di private equity Investindustrial e Clessidra sono in trattative per entrare nella galassia di Marco Tronchetti Provera, lavoreranno sul deal durante il week-end, ma è difficile che l‘accordo venga siglato all‘inizio della prossima settimana.

E’ quanto dicono due fonti vicine al dossier.

“Stanno trattando”, dice una delle fonti. “Ci lavoreranno tutto il week-end, ma lunedì è un po’ presto (per la firma)” con riferimento a indiscrezioni stampa circa una chiusura delle trattative entro domenica 18.

“La situazione è fluida”, aggiunge la seconda fonte. “Non tutti i dettagli sono a posto, ci sono alcuni aspetti da definire. Difficile pensare a una chiusura lunedì”.

Secondo una delle fonti, lo schema di massima prevede “un riordino delle scatole, dal punto di vista finanziario e della governance”.

Il primo intervento di Investindustrial e Clessidra, spiega una fonte, avverrebbe a livello della Mtp Sapa, di cui Tronchetti Provera controlla la maggioranza assoluta, o, più probabilmente, in una scatola di nuova costituzione, “con un‘iniezione di 40-60 milioni”, sufficienti a sottoscrivere l‘aumento di capitale da 45 milioni di Gpi.

Lo schema pensato dai fondi, secondo le fonti, prevede una semplificazione della catena di controllo, con la fusione di Gpi e Camfin. Ne conseguirebbe la necessità di lanciare un‘Opa sulla holding quotata, partecipata da Gpi al 41,71%, a causa del ‘change of control’ causato dall‘arrivo dei fondi.

Ne trarrebbero beneficio gli azionisti di minoranza, presenti a vari livelli della catena di Tronchetti Provera.

Al momento, non è chiaro se la holding che potrebbe prendere il posto della Sapa in prospettiva confluirà nella nuova Camfin post fusione con Gpi o se verrà comunque mantenuta una scatola a monte della catena che porta a Pirelli.

L‘attuale azionariato di Gpi vede la Mtp Sapa al 55,4% e Malacalza Investimenti al 30,94%.

La nuova holding verrebbe blindata da un nuovo patto di sindacato, tra Tronchetti Provera, l‘accoppiata Investindustrial-Clessidra e gli azionisti dell‘attuale Camfin fedeli a Tronchetti Provera, ovvero Massimo Moratti (2,49%) e Carlo Acutis (8,622%, ripartito tra Vittoria Assicurazioni e Yura International).

Tutto ciò, ovviamente, prescinde dalle mosse dei Malacalza, che, dice una fonte, “potrebbero uscire, se lo volessero”. Difficile, però, ipotizzare che la famiglia genovese rinunci a dare battaglia, accontentandosi di una liquidazione.

L‘ultimo episodio della guerra tra Tronchetti Provera e i Malacalza risale al 6 novembre scorso, quando il Cda di Gpi ha respinto, a maggioranza, la richiesta di scissione che prevedeva anche il trasferimento della quota di Camfin (12,1%).

(Massimo Gaia)

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