29 ottobre 2012 / 15:53 / 5 anni fa

Avio, prende quota passaggio a Cvc-Clessidra-Fsi - fonti

MILANO, 29 ottobre (Reuters) - Prende quota la trattativa per il passaggio di mano della quota di controllo di Avio.

Secondo quanto riferiscono tre fonti vicine al dossier, il consorzio Cvc-Clessidra-Fondo Strategico Italiano (Fsi) sta portando avanti i negoziati, che potrebbero sfociare in un accordo entro la fine dell‘anno.

Le stesse fonti evidenziano che l‘Ipo, più volte rinviata , di fatto non è più un‘opzione sul tavolo.

“I fondi stanno portando avanti la trattativa, pur con le difficoltà di un dossier complesso”, dice una delle fonti.

“Non vedo un‘accelerazione, che porti a un accordo entro una o due settimane. Ma forse entro la fine dell‘anno si definirà”, aggiunge un‘altra fonte.

La terza fonte sottolinea che “ci sono le condizioni sui mercati finanziari per concludere il deal, in particolare si è riaperto il mercato dei bond negli Stati Uniti, che consente di finanziare il buyout”. Al 30 giugno scorso, il gruppo piemontese aveva un indebitamento finanziario netto adjusted di 1,437 miliardi, che deve essere rinegoziato con il passaggio del controllo.

A vendere è l‘operatore di private equity Cinven, a cui, come ha scritto un settimanale recentemente, non fa capo l‘81% circa del capitale, come si è sempre scritto, bensì il 56,02%, dato che il 25,13% è in mano a 34 co-investitori. Non è stato possibile avere da Cinven la conferma di questa indiscrezione.

La partecipazione di Cinven e dei co-investitori è custodita dal veicolo BCV Investments, dove si trova anche il 14,32% di Finmeccanica. Il restante 4,53% del capitale fa capo a Viasimo, veicolo partecipato dal management.

Il 31 maggio scorso, il gruppo guidato da Giuseppe Orsi aveva annunciato un accordo per cedere a Fsi la partecipazione nel gruppo guidato da Francesco Caio.

Il giorno prima, Reuters aveva scritto che l‘intesa tra Finmeccanica e Fsi non era vincolata all‘Ipo e che l‘ipotesi più probabile era una cessione di Avio a una cordata formata dal fondo guidato da Maurizio Tamagnini, Cvc Capital e Clessidra.

Da allora, le trattative sono proseguite, in un contesto reso melmoso dalle turbolenze dei mercati finanziari e dalle vicende giudiziarie che coinvolgono Finmeccanica e Orsi.

Cinven formalmente ha portato avanti l‘iter per la quotazione a Piazza Affari, ottenendo l‘ammissione il 25 giugno scorso.

Di fatto, però, da tempo è chiaro che il mercato non può pagare il prezzo che Cinven, il cui ufficio italiano è guidato da Roberto Italia, punta a ottenere.

Inoltre, il governo, anche minacciando il ricorso alla nuova versione della golden share, ha stroncato ogni ipotesi di passaggio a un gruppo estero. La francese Safran, spiega una delle fonti, “era arrivata sino alla due diligence”, ma è stata costretta a fare marcia indietro.

Il terzetto Cvc-Clessidra-Fsi garantirebbe che Avio resti in mani italiane e, soprattutto, consentirebbe a Finmeccanica e Cinven di monetizzare l‘investimento. Soprattutto il gruppo aerospaziale ha fretta di vendere. E aspettare l‘anno prossimo, dato che anche la finestra di novembre-dicembre si è chiusa, per concretizzare l‘Ipo è escluso.

(Massimo Gaia)

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