13 giugno 2012 / 09:43 / 6 anni fa

PUNTO 4-Sinergia e Imco chiedono rinvio per salvataggio. Pm si oppone

* Le due holding Ligresti dicono che ci vuole altro tempo per piano

* Procura si oppone e chiede fallimento

* Sinergia e Imco controllano oltre 20% Premafin

* Decisione su rinvio o fallimento domani (Aggiunge aggiornamento a domani decisione)

MILANO, 13 giugno (Reuters) - I legali di Sinergia e Imco, holding della famiglia Ligresti, hanno chiesto due settimane di tempo per presentare il piano di salvataggio al giudice del tribunale fallimentare di Milano, Roberto Fontana.

Lo hanno riferito oggi fonti giudiziarie e legali, precisando che il giudice, riunito con due colleghi in composizione collegiale, si è riservato di decidere domani se accogliere o meno la richiesta.

Fonti giudiziarie hanno spiegato che il giudice, con i suoi due colleghi, ha quindi due opzioni: può decidere di rinviare oppure di decretare il fallimento delle due società, come chiesto dalla procura che si è opposta al rinvio.

“C‘è bisogno di due settimane di tempo per lavorare”, ha detto al termine dell‘udienza Claudio Calabi, liquidatore di Sinergia e di Imco. Le due holding controllano oltre il 20% di Premafin.

Sinergia ha sostenuto che “gli attestatori del piano hanno chiesto più tempo” per finire la relazione che deve essere accompagnata al progetto di salvataggio.

A conclusione dell‘udienza su Imco, i giudici Fontana, Filippo Lamanna e Filippo D‘Aquino, si sono chiusi in udienza collegiale, che verrà aggiornata a domattina per la conclusione.

Già il mese scorso, le banche creditrici hanno manifestato una disponibilità di massima al piano di ristrutturazione, la cui bozza prevede la vendita di immobili per 293 milioni di euro al fondo Hines che si accollerebbe 243 milioni di debiti e pagherebbe 50 milioni cash, che servirebbero a pagare i debiti col fisco, mentre i restanti fondi verrebbero destinati ad altri fornitori.

PM: PROBLEMA OPERAZIONI PARTI CORRELATE

La procura, rappresentata in aula dal pm Luigi Orsi, ha presentato opposizione al rinvio citando due ragioni: la prima è la asserita incertezza sugli investitori del fondo Hines a cui dovrebbero essere ceduti gli immobili; la seconda sono problemi su operazioni con le parti correlate, perché, secondo il pm, Sinergia e Imco avrebbero continuato a fare operazioni con parti correlate drenando fondi da Milano Assicurazioni.

Intanto oggi Hines, rappresentata in aula da Manfredi Catella, dice di non essere parte correlata né con Imco e Sinergia né con Fondiaria-Sai in una nota diffusa in merito a un articolo sul Sole 24 Ore di stamani, che parla di perplessità della procura di Milano sul ruolo dello steso fondo.

Fonsai, che indirettamente attraverso Premafin fa capo a Imco e Sinergia, ha il 18% di Hines Italia Sgr. Secondo il quotidiano, proprio le operazioni con parti correlate sono al centro dell‘attenzione del sostituto procuratore Luigi Orsi in questi giorni.

Ad aprile, la procura di Milano ha chiesto il fallimento di Sinergia e Imco, nell‘ambito di un‘inchiesta su Premafin e FonSai che ha al centro le ipotesi di reato di bancarotta fraudolenta e manipolazione del mercato, in cui risulta indagato Salvatore Ligresti.

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