11 giugno 2012 / 07:25 / 5 anni fa

PUNTO 4-Premafin,ok Cda a proposta Unipol,valuterà anche offerta Sator

(Aggiunge contesto)

di Gianluca Semeraro

MILANO, 11 giugno (Reuters) - Il Cda di Premafin ha deciso di accettare la proposta di concambio di Unipol finalizzata al piano di integrazione a quattro e ha nel contempo deliberato di valutare “in tempi rapidi” con Fondiaria-Sai e le banche creditrici la nuova offerta avanzata da Sator e Palladio venerdì scorso.

Il concambio accettato riconosce come noto a Ugf il 61% del nuovo gruppo e ai soci Premafin una quota non inferiore a 0,85%.

Il consiglio, si legge in una nota diffusa nella notte, ha inoltre ritenuto che “pur continuando a sussistere plurime incertezze sulla capacità della società di proseguire la propria attività in regime di continuità aziendale”, non ci sono “allo stato elementi di novità incontrovertibili” per “mutare risolutivamente parere in merito alla prosecuzione dell‘adozione del presupposto della continuità aziendale”.

Questo sulla base dell‘accordo con Unipol e di quello con le banche per la ristrutturazione del debito non appena approvate le delibere dell‘assemblea di domani.

Proprio l‘esito dell‘assemblea di domani è quanto mai incerto soprattutto sul punto riguardante l‘aumento di capitale riservato a Unipol.

LETTERA DI PREMAFIN A UNIPOL

Premafin ha tra l‘altro “preso atto” della disponibilità di Unipol a procedere comunque nel piano di integrazione “rinviando ad una successiva valutazione ed al conseguente confronto con le Autorità di Vigilanza” le soluzioni per dare attuazione alle richieste Consob sugli impegni di manleva e sul diritto di recesso, cui Paolo e Jonella Ligresti hanno detto di non voler rinunciare.

Oggi, a margine dell‘assemblea annuale di Assolombarda, il presidente di Consob Giuseppe Vegas ha dichiarato che la posizione assunta dalla famiglia Ligresti su manleva e recesso non è “attualmente” compatibile con l‘esenzione dall‘obbligo di Opa.

Secondo la lettera inviata da Premafin a Unipol, il cda della finanziaria chiede a UGF di spiegare entro l‘assemblea di domani perchè la decisione dei fratelli Ligresti di non rinunciare a recesso e a manleva non sarebbe idonea a far cadere l‘esclusiva, come annunciato in una lettera da Bologna a Premafin ieri. Per i legali della famiglia Ligresti la lettera di Jonella e Paolo della scorsa settimana farebbe al contrario cadere l‘esclusiva.

La decisione dei Ligresti - secondo quanto riferito da una fonte vicina alla situazione nei giorni scorsi - è dipesa dalla convinzione che l‘offerta messa in campo da Sator e Palladio sia migliore. Di fatto la proposta consente alla famiglia dell‘imprenditore siciliano di mantenere una posizione di rilievo nel capitale Fonsai.

Tuttavia c‘è chi si interroga anche sulla reale capienza patrimoniale sia di Sator sia di Palladio che ancora non hanno trovato un socio industriale forte che li sostenga nell‘operazione.

TEMPI STRETTI PER ACCORDO ALTERNATIVO

E’ intanto in corso il Cda Fonsai, mentre in serata si riunirà quello della Milano Assicurazioni.

Il fattore tempo sembra essere sempre più determinante, alla luce della ricapitalizzazione della compagnia che Isvap chiede da tempo per riportare a livelli di sicurezza il margine di solvibilità e delle udienze del 13 giugno su Sinergia e Imco, holding a monte della catena di controllo di Premafin.

L‘apertura al progetto Sator-Palladio porterebbe a una dilatazione dei tempi difficilmente compatibile con questo calendario, considerato che non risulta che i due fondi abbiano avviato l‘istruttoria autorizzativa presso le autorità di controllo.

La mancata approvazione del piano di integrazione Unipol porterebbe inoltre le banche creditrici - ieri impegnate in una serie di riunioni in vista dell‘assemblea Premafin domani - a escutere il pegno in azioni Fonsai.

Federico Ghizzoni ha ribadito oggi che le banche non sono disposte ad esaminare il piano Sator-Palladio e aggiunto che il cda Unicredit ha approvato il piano di ristrutturazione del debito e anche l‘eventuale escussione del pegno in caso di mancato via libera all‘aumento di capitale riservato a Unipol da parte dell‘assemblea Premafin.

Fonti legali vicine alla famiglia Ligresti hanno fatto sapere nei giorni scorsi di ritenere l‘escussione del pegno non probabile.

TITOLI IN CONTROTENDENZA IN BORSA

In un mercato passato in ribasso dopo un‘apertura tonica, scendono più del resto le società della galassia Ligresti dopo il rally di venerdì scorso.

Premafin ha chiuso in calo dell‘8,20% dopo il +9% di venerdì, Fondiaria-Sai ha ceduto il 10,33% dopo un rialzo dell‘11,6%. In calo anche Milano Assicurazioni (-8,70% dopo +4,3%), mentre la pretendente Unipol cede il 5,40%, dopo il +3,5% incassato nella scorsa seduta. Volumi intensi soprattutto per Fondiaria, sotto la media per Unipol.

“Il destino delle società dei Ligresti è ancora molto incerto”, commenta un trader. “In un paese normale Unipol avrebbe fatto un‘operazione sulla sola Fondiaria, così deve prendersi tutto il pacchetto per aiutare le banche creditrici. E’ una strada da cui il mercato sta alla larga, dopo la fiammata di venerdì passa ai realizzi”, dice un altro operatore.

Secondo un broker italiano il piano a quattro Unipol-Fonsai ha ancora le maggiori chance di successo (le dà al 70%), mentre quelle di Palladio-Sator sarebbero al 20%; al 10% vede l‘ipotesi commissariamento. Prevale su FonSai e Unipol un approccio neutrale, più positivo quello sulla Milano.

In attesa di una decisione finale che auspica entro la settimana, un altro studio estero conferma il giudizio “underperform” su FonSai, indifferentemente che vinca Unipol o i suoi rivali.

- Hanno collaborato Paola Arosio e Andrea Mandalà

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