24 maggio 2012 / 11:25 / tra 6 anni

PUNTO 1-Risparmio gestito, raccolta aprile negativa, bene obbligazionari

* Fondi obbligazionari +1,6 mld, +6,7 mld da inizio anno

* Fondi liquidità peggiori in 2012, pesa concorrenza conti deposito

* Gestioni istituzionali spingono in rosso raccolta Generali, Mediolanum (Aggiunge dettagli, commenti)

MILANO, 24 maggio (Reuters) - Dopo la raccolta positiva di marzo, il saldo del sistema del risparmio gestito torna in rosso per 1,3 miliardi nel mese di aprile, nonostante il persistere delle sottoscrizioni di fondi obbligazionari (+1,6 miliardi).

Secondo le statistiche preliminari diffuse da Assogestioni, le gestioni collettive hanno visto fuggire 681 milioni tutti dai fondi aperti (-997 milioni) mentre quelli chiusi hanno visto sottoscrizioni per 316 milioni. Segno meno anche per le gestioni di portafoglio (-618 milioni).

“Questo dato ci dice che quello di marzo era un‘eccezione”, ha detto Luca Lodi, responsabile ufficio studi di Fida. “Viene confermato il trend di medio-lungo termine”.

A pesare sul bilancio mensile dei fondi è stata soprattutto l‘emorragia dai prodotti azionari, che hanno perso 1,216 miliardi, penalizzati dall‘avversione al rischio che è tornata a dominare i mercati. Proseguono i riscatti anche su flessibili (-752 milioni), bilanciati (-118 milioni), hedge (-319 milioni).

“I flessibili nel loro complesso hanno deluso anche se al loro interno ci sarebbero delle perle in termini di capacità di gestire le fasi di incertezza”, sottolinea Lodi.

Pioneer Investments, gruppo Unicredit, accusa i deflussi più consistenti (918 milioni di euro), seguita dal gruppo Generali dove i riscatti si concentrano sulle gestioni di portafoglio istituzionali. Mese in rosso anche per le gestioni istituzionali di Mediolanum. Bilancio in nero invece per esteri come Amundi (270,5 milioni) e Franklin Templeton (+246,3 milioni) ma anche per il gruppo Banco Popolare (+734 milioni). Con una raccolta per poco più di 400 milioni di euro, quasi tutta a carico delle gestioni di portafoglio istituzionali Poste Italiane, presumibilmente, prosegue nella sua strategia di riportare “in casa” mandati in precedenza affidati all‘esterno.

Dopo la temporanea tregua di marzo, ad aprile tornano a perdere anche i fondi monetari (-141 milioni); il comparto ha accumulato da inizio anno i deflussi più consistenti soffrendo, ormai da diversi mesi, la concorrenza dei conti di deposito offerti dagli istituti di credito a tassi più interessanti.

Sul fronte opposto si collocano i prodotti che investono in reddito fisso (+6,7 miliardi da inizio anno) che hanno sinora beneficiato, secondo Lodi, del vistoso recupero del primo trimestre oltre che di un approccio più cauto agli investimenti.

Nel complesso i riscatti di aprile sono stati tutti a carico dei fondi di diritto italiano (-2,06 miliardi); quelli di diritto estero raccolgono circa un miliardo e rappresentano oggi il 66% del patrimonio gestito in fondi aperti.

“Continua la crescita dell‘incidenza dei fondi di diritto estero anche se buona parte sono di società italiane”, ricorda Lodi.

Il patrimonio complessivo scende a 966,766 miliardi dal 974,543 miliardi di marzo.

(Maria Pia Quaglia)

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