17 febbraio 2012 / 16:18 / 6 anni fa

PUNTO 1-Mps, adviser Fondazione avvia consultazioni su quota - fonti

(Aggiunge dettagli, background)

SIENA/MILANO, 17 febbraio (Reuters) - L‘adviser della Fondazione MontePaschi, Rothschild, ha avviato un primo giro di incontri con i soggetti interessati ad acquisire una quota della banca Mps.

E’ quanto dicono due fonti vicini al dossier.

“L‘adviser ha avviato un giro di consultazioni”, dice una delle fonti, aggiungendo che non è ancora definito il quadro dei potenziali acquirenti.

La seconda fonte conferma l‘avvio degli incontri.

Tra i soggetti interessati, secondo le fonti, figurano gli operatori di private equity Equinox e Clessidra.

Le fonti aggiungono che l‘orientamento della Fondazione senese è cedere una quota non superiore al 10% ad un singolo soggetto, che dovrebbe chiedere l‘autorizzazione della Banca d‘Italia.

La decisione della Fondazione, formalizzata il 15 febbraio scorso , ha accelerato un processo che, in effetti, dicono le fonti, si è messo in moto da tempo. Rothschild, infatti, avrebbe avviato i primi contatti con i potenziali compratori circa un mese fa.

IN POLE EQUINOX E CLESSIDRA

Allo scoperto, sinora, è uscita Equinox, management company lussemburghese di società di investimento guidata da Salvatore Mancuso, che ha cominciato l‘attività professionale in Sicilcassa ed è stato presidente del Banco di Sicilia.

Considerato vicino al direttore generale di Intesa Sanpaolo, Gaetano Micciché, Mancuso, argomenta una fonte, è uomo di banca e godrebbe anche della stima del presidente di Mps, Giuseppe Mussari. L‘eventuale ingresso di Equinox nel capitale di Rocca Salimbeni, pertanto, avverrebbe sulla base di “un progetto industriale” e in sintonia con il piano predisposto da Fabrizio Viola, “che Mancuso stima molto”. Il numero uno di Equinox, inoltre, secondo la fonte, non ha posto come condizione l‘ottenimento della presidenza di Mps, ma, a fronte dell‘investimento, “è chiaro che si porrebbe il tema di una presenza nel Cda”.

L‘eventuale investimento della società di Mancuso avverrebbe attraverso Equinox Two, società d‘investimento costituita nel 2007, con una potenza di fuoco di oltre 300 milioni di euro, “a cui si aggiungono le disponibilità rivenienti da specifici accordi di coinvestimento stretti con primari investitori internazionali”, si legge sul sito.

I sottoscrittori di Equinox Two non sono noti. L‘unico nome pubblico è Intesa Sanpaolo: dal bilancio 2009 della banca, infatti, emerge una partecipazione del 22,97%.

La stessa Equinox, peraltro, afferma che i soci di Equinox Two corrispondono in buona parte a quelli del primo veicolo d‘investimento, costituito nel 2001, ovvero Equinox Investment Company, che aveva raccolto oltre 220 milioni e a cui Intesa aveva partecipato per una quota del 28,98%. Secondo indiscrezioni di stampa, tra i sottoscrittori del primo veicolo di Equinox figuravano, tra gli altri, la Dorint dei Della Valle, Giuseppe Rotelli, Fininvest, Pirelli , Fondiaria-Sai, le famiglie Marcegaglia, Burani, Riello e Giuliani.

L‘autocandidatura di Mancuso, riferiscono diverse fonti, ha irritato gli ambienti senesi, come traspare dall‘intervista al sindaco della città toscana, Franco Ceccuzzi.

Comunque, se, da un lato, Mancuso sembra aver chiarito le ambizioni di governance e incassato le reazioni senesi, dall‘altro la Fondazione ha bisogno di compratori e ha tempi stretti.

Accanto ad Equinox, infatti, dicono le fonti, c‘è senz‘altro Clessidra, operatore di private equity che ben conosce Mps per esserne alleata nell‘attività di asset management, l‘attuale Prima Sgr.

Alcuni quotidiani, nei giorni scorsi, hanno speso i nomi di Cvc, Cinven e Apax, ma, secondo quanto precisano diverse fonti, nessuno di questi operatori sarebbe al lavoro sul dossier Mps.

Difficile, in effetti, che un soggetto estero si infili in una partita complessa come quella dell‘istituto toscano. E allora, guardando all‘Italia, con Investindustrial già impegnata in Popolare Milano e Palladio e Sator alle prese con la battaglia per il controllo di FonSai, non si vede, tra i fondi, chi potrebbe farsi avanti.

Ma oltre ai private equity, secondo fonti vicine al dossier, ci sarebbero anche imprenditori e altri soggetti istituzionali, di cui, però, nessuno ha ancora avuto conferma del reale interesse.

(Stefano Bernabei, Silvia Aloisi, Massimo Gaia)

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