4 ottobre 2011 / 13:17 / 6 anni fa

PORTAFOGLI - Pictet punta su IT Usa, difensivi con cedole alte

* Enel, Terna e Snam RG in fondo titoli ad alto dividendo

* Yen decorrela borsa di Tokyo dal resto dei mercati

* In portafoglio bilanciato 40% bond zona euro, 10% high yield, 10% emergenti

MILANO, 4 ottobre (Reuters) - E’ giunta l‘ora di tornare a comprare selettivamente i cosiddetti “asset rischiosi” perchè le quotazioni sono arrivate a incorporare lo scenario del 2008, quello di una crisi finanziaria e di liquidità simultanea ad una recessione globale e, in certi casi, uno ancora peggiore.

Ne è convinto Marco Piersimoni, Investment Advisor di Pictet, gruppo che al 30 giugno aveva in gestione a livello mondiale un patrimonio di 204 miliardi di euro.

“Il mercato si è portato su livelli estremi quindi iniziamo a ricomprarci qualche cosa a partire dai titoli tecnologici Usa e dai titoli che allo stesso tempo distribuiscono un elevato dividendo e hanno caratteristiche difensive come le utility e le telecom”, ha detto a Reuters, in un‘intervista, Piersimoni.

Il fondo “high dividend selection” della casa investe anche in Italia (poco più del 7%), in particolare in titoli come Enel , Terna e Snam Rete Gas .

Nel quadro di un portafoglio bilanciato globale, dove l‘azionario pesa per il 30%, Pictet sta iniziando anche a chiudere “certi forti sottopesi” sulle borse della zona euro, nella direzione di un posizionamento più neutrale.

“Parallelamente abbiamo aumentato l‘esposizione al dollaro comprando emissioni ad alto rendimento Usa, titoli tecnologici americani e togliendo alcune coperture”, aggiunge.

MERCATI FORSE HANNO VISTO MINIMI MA RESTA RISCHIO POLITICO

L‘idea è che di qui alla fine dell‘anno i mercati si porteranno su livelli più elevati perchè “probabilmente” i minimi sono già stati toccati.

“Un investitore dell‘area euro che investe una parte in dollari sarà aiutato sia dal cambio sia dai mercati”, afferma l‘advisor.

Estendendo l‘orizzonte all‘anno prossimo, il quadro viene complicato dall‘incertezza sul fronte politico.

“Nel 2012 molto dipenderà dalla rete di protezione che verrà stesa dai politici sui mercati e sui possibili scenari catastrofici”, ha aggiunto. “C’è un rischio piuttosto grande di una risposta politica farraginosa e faticosa”, alla crisi del debito sovrano della zona euro. Piersimoni è tuttavia convinto che “i passi in avanti verranno fatti e si andrà verso un‘Europa più unita”.

Attualmente l‘esposizione all‘azionario vede in sovrappeso Wall Street e la borsa di Tokyo che secondo l‘advisor ha, nell‘andamento dello yen, un “hedge” naturale.

“Quando tutti gli altri mercati scendono scende anche la borsa giapponese, ma lo yen si rafforza”, ha spiegato Piersimoni aggiungendo che “quello giapponese è un mercato che ha fatto relativamente bene e che è a sconto”.

In una seduta che oggi ha visto le borse mondiali scendere a nuovi minimi di quindici mesi, il Nikkei ha archiviato la seduta a 8.456,12 punti dopo essere sceso a un minimo intraday di 8.359,24. Il benchmark giapponese resta sopra al minimo di seduta di 8.227 punti toccato il 15 marzo in scia al terremoto e al maremoto dell‘11 marzo.

La parte preponderante (40%) del portafoglio bilanciato consigliato da Pictet resta tuttavia investita in obbligazionario dell‘area euro “con un rischio tasso limitato”, diversificando con governativi emergenti in valuta locale (10%) e con i corporate “high yield” americani (10%) che, “a parità di rating offrono rendimenti più generosi” di quelli europei.

In portafoglio c’è anche debito italiano su cui Piersimoni offre un‘opinione neutra. “Qualsiasi prodotto che investe in governativi della zona euro ha una componente significativa di titoli di stato italiani”, si limita a dire.

Un‘ultima osservazione va all‘oro utile, secondo l‘advisor, nella fase di costruzione dei portafogli ma adatto a investitori sofisticati.

“L‘oro non è un risk free”, ha detto Piersimoni, ricordando che le quotazioni del metallo prezioso si sono dimostrate altamente volatili, con oscillazioni comprese fra +20% e -25% negli ultimi due mesi. “Difende i portafogli da casi estremi ma il prezzo di questa difesa è diventato davvero elevato”, conclude.

(Maria Pia Quaglia)

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

Nel 2008 si potevano abbassare i tassi e fare manovre di politiche fiscali espansive e oggi questo non si può più fare però allo stesso tempo oggi non c’è la leva finanziaria gigantesca che c‘era nel 2008.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below