25 febbraio 2008 / 18:18 / tra 10 anni

Asta Bormioli, almeno due offerte, in corsa Manes-Lehman - fonti

MILANO, 25 febbraio (Reuters) - Sono almeno due le offerte d‘acquisto preliminari per Bormioli, gruppo attivo nella produzione di vetro che fa capo al Banco Popolare BAPO.MI, anche se la pattuglia dei potenziali compratori si sarebbe assottigliata rispetto alle manifestazioni d‘interesse.

E’ quanto riferiscono diverse fonti vicine al dossier.

La scadenza per la presentazione delle offerte preliminari all‘advisor Borghesi Colombo & Associati è scattata oggi, ma, come spesso accade nelle aste, ci sarà una coda di un paio di giorni per definire la griglia dei partecipanti alla seconda fase, quella della due diligence e delle offerte definitive.

Le due offerte certe, secondo quanto riferito da altrettante fonti, sono quelle del gruppo di private equity specializzato in turnaround Oaktree e dell‘accoppiata I2 Capital-Lehman Brothers LEH.N.

I2 Capital è la joint venture creata dalla Intek TEKI.MI di Vincenzo Manes con Intesa Sanpaolo (ISP.MI). Nel novembre scorso, le parti hanno annunciato che avrebbero esercitato, nel corso del 2008, le opzioni put e call che porteranno Intek a detenere il 100% di I2 Capital.

Dovrebbe essere della partita, secondo quanto riferisce una terza fonte, anche la cordata formata dalle Vetrerie Meridionali di Luciano Vinella e Unipol (UNPI.MI).

Una quarta fonte finanziaria esclude che abbia presentato un‘offerta il gruppo di private equity Permira, mentre c’è incertezza riguardo alla posizione della Equinox di Salvatore Mancuso, di Clessidra e di Cognetas, società che avevano manifestato interesse.

Fonti di stampa, nelle settimane scorse, avevano parlato anche di un interessamento della Canova Finanziaria di Antonio Favrin e Dario Segre.

Zignago Vetro (ZV.MI), che ha valutato il dossier, non avrebbe presentato un‘offerta, secondo quanto riferito da una quinta fonte finanziaria.

In generale, spiega una delle fonti, “sembrerebbe che diversi soggetti che avevano manifestato interesse si siano tirati indietro”.

La stessa fonte sottolinea che “diverse società industriali hanno guardato il dossier, ma sono interessate a singoli asset più che alla società intera”.

Fra i soggetti industriali sul cui tavolo è transitato il dossier c’è sicuramente la tedesca Gerresheimer (GXIG.DE), controllata dal gruppo di private equity Blackstone (BX.N). In passato, una fonte vicina al colosso Usa aveva detto che, nel 2006, in occasione della prima asta per Bormioli, Gerresheimer aveva considerato un‘offerta.

La Bormioli Rocco e Figlio Spa è controllata all‘85% da Partecipazioni Italiane, la holding che è entrata a far parte del gruppo Banco Popolare dopo l‘acquisizione della Bpi. Il restante 15% è in mano a Efibanca, la merchant bank dell‘istituto veronese.

Il gruppo Bormioli ha chiuso il primo semestre 2007, secondo quanto si legge nel bilancio di Partecipazioni Italiane, con ricavi per 273,740 milioni. Nell‘intero 2006, il fatturato era stato di 512,2 milioni.

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