2 marzo 2009 / 10:33 / tra 9 anni

PORTAFOGLI-Più esposti a Usa,emergenti già in 2009-Consultinvest

MILANO, 2 marzo (Reuters) - Il premio al rischio per le azioni è sui livelli più alti dalla recessione dei primi anni ‘90 e già nel 2009 le borse dovrebbero rialzare la testa, anticipando la ripresa economica di metà dell‘anno prossimo.

Questa l‘opinione di Maurizio Vitolo, AD e capo del team di gestione di Consultinvest sgr, che si aspetta maggiore chiarezza sui bilanci degli istituti di credito già con i risultati del primo e secondo trimestre 2009.

“Riteniamo che gli effetti delle misure di stimolo (dei governi ndr) si materializzeranno nel corso del 2009, consentendo ai mercati azionari una buona ripresa probabilmente nella seconda metà di quest‘anno, ma ci aspettiamo già a breve un rimbalzo di breve respiro”, ha detto a Reuters, in un‘intervista Vitolo.

Forte di questa convinzione, Consultinvest sgr ha recentemente aumentato la propria esposizione alle borse, privilegiando i paesi emergenti - Cina, Brasile e India in particolare - e Wall Street.

“Pensiamo che il ciclo storico di emergenza di questi paesi sia destinato a riprendere con vigore a breve, saranno i motori della crescita globale dei prossimi anni”, spiega Vitolo.

Più scetticismo sui paesi dell‘Europa orientale: “le economie sono molto deboli, non esiste un mercato numericamente ampio come quello cinese, indiano e brasiliano”, sottolinea il manager.

Consultinvest sgr, che a fine gennaio gestiva 430 milioni di euro, considera “eccessivamente sottovalutati” i finanziari. “Una corretta allocazione settoriale dovrebbe prevedere un incremento in questo settore, considerati i bassi rapporti dei prezzi rispetto al patrimonio netto”, sottolinea Vitolo.

Come per i finanziari l‘approccio è fiducioso ma rigorosamente selettivo anche sui tecnologici. “La crisi dovrebbe accelerare gli investimenti delle imprese in questo settore per recuperare produttività, ampliare i mercati innovando i prodotti, l‘organizzazione ed i processi”, ha spiegato.

In quest‘ottica Vitolo individua opportunità in Europa con l‘italiana Finmeccanica SIFI.MI, nel settore infrastrutture la francese Alstom (ALSO.PA) e, in Germania, Siemens (SIEGn.DE). “Sta facendo un processo di ristrutturazione che ci sembra interessante”, osserva.

Consultinvest, che in Italia punta su Saipem (SPMI.MI), giudica a buon mercato gli energetici “perchè secondo noi il prezzo del petrolio è destinato a riprendersi l‘anno prossimo”.

In un portafoglio esposto al 60% ai mercati azionari, del 30% riservato al reddito fisso più della metà è investito in obbligazioni societarie investment grade con duration corta con una decisa preferenza per i bond bancari, in particolare subordinati.

“Quello delle obbligazioni bancarie pensiamo sia un settore in cui c’è molto valore e in cui c’è stato un eccessivo pessimismo, è una scommessa forte per noi”, sottolinea Vitolo. Solo il 10% è dedicato ai governativi di rating medio alto, con duration molto corta sulla curva americana e a due-tre anni su quella europea.

“Siamo convinti che questo processo di flight to quality sia destinato a terminare”, avverte.

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