18 gennaio 2008 / 13:01 / tra 10 anni

PUNTO 1-Telecom,ipotesi rete separata in una newco-fonti settore

(aggiunge tempi possibili per operazione)

MILANO, 18 gennaio (Reuters) - Lo scorporo della rete di linea fissa di Telecom Italia (TLIT.MI) e il conferimento a una newco, in cui il gruppo avrà una quota di riferimento, è la svolta su cui sta ragionando il nuovo management, che si è insediato alla fine di dicembre.

Lo dicono fonti di settore, aggiungendo che l‘operazione consentirebbe a Telecom di ridurre in modo deciso il debito e quindi di aprire spazi per gli investimenti nella rete di nuova generazione, ridurrebbe i contenziosi con gli altri operatori in materia antitrust e consentirebbe di poter ragionare in modo serio di alleanze internazionali.

“Lo scorporo della rete da conferire a una newco è l‘ipotesi che si sta delineando” dice una fonte.

“Non vedo una soluzione diversa da quella della newco che possa garantire nuova flessibilità finanziaria al gruppo, possibilità di competere ad armi pari con gli altri operatori e di pensare seriamente al capitolo alleanze internazionali”, aggiunge un‘altra fonte.

Di sicuro un‘operazione di questo tipo dovrà essere realizzata per iniziativa del gruppo telefonico. L‘Ue ha conferito all‘autorità il potere, in condizioni particolari, di imporre la separazione funzionale.

La struttura dell‘operazione è stata ipotizzata già da alcuni soggetti con varianti diverse.

Secondo la fonte, la newco sarebbe partecipata con una quota di riferimento da Telecom Italia, come investitori finanziari potrebbe avere la Cassa depositi e prestiti e il Fondo F2i, o altri italiani ed esteri. Parla anche delle Fondazioni bancarie che, peraltro, sono già azionisti importanti nella Cassa e in F2i.

La newco che avrà la proprietà della rete potrebbe approdare anche al listino di Piazza Affari.

Telecom, in quanto azionista di riferimento, parteciperebbe ai massicci investimenti necessari per creare la rete di nuova generazione.

Il governo ha ribadito in diverse occasioni la necessità di tutelare il controllo delle grandi reti infrastrutturali del Paese, tra cui rientra sicuramente la rete di telefonia fissa.

In questo modo questa priorità sarebbe garantita. Telecom potrebbe quindi guardare al capitolo alleanze internazionali, con maggiore libertà di azione.

TEMPI BREVI PER DECISIONE RETE

L‘insediamento dei nuovi manager del gruppo, l‘AD Franco Bernabè e il presidente Gabriele Galateri, risale a poche settimane fa, immediatamente prima del Natale 2007.

Ma per la rete i tempi non saranno lunghi. Primo perchè il gruppo, con la passata gestione, ha in corso da tempo trattative con l‘autorità per studiare l‘ipotesi di separazione funzionale.

Un eventuale cambio di strategia dovrà essere quindi comunicato all‘autorità.

Le prime indicazioni si avranno probabilmente all‘inizio di marzo di quest‘anno, quando sarà presentato il piano industriale alla comunità finanziaria.

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