14 marzo 2008 / 11:28 / tra 10 anni

Ue, Consiglio in pressing su banche per chiarezza su conti

BRUXELLES, 14 marzo (Reuters) - Le banche europee devono rapidamente rendere pubbliche le perdite legate alle attuali turbolenze finanziarie e all‘esposizione in prodotti subprime, altrimenti saranno i governi a intervenire.

Lo si legge nella bozza di comunicato a cui stanno lavorando i capi di Stato e di governo europei riuniti a Bruxelles.

Secondo il testo, iniettando capitali freschi nelle banche colpite dalle svalutazioni i fondi sovrani hanno svolto un ruolo utile ma ora devono sottoscrivere un codice di trasparenza.

“Un‘illustrazione chiara e completa dell‘esposizione a asset in sofferenza, a veicoli fuori bilancio e/o a perdite nei confronti di banche e altre istituzioni finanziarie è essenziale”, si legge nella bozza di comunicato ottenuta da Reuters.

“In risposta alle turbolenze, il Consiglio europeo concorda nel dire che mentre la responsabilità principale è nei confronti del settore privato, le Autorità devono essere pronte a intervenire dove necessario”, aggiunge il documento.

Scoppiata lo scorso agosto, la crisi dei mutui immobiliari americani ad alto rischio -- i cosiddetti subprime -- ha innescato forti tensioni nei mercati a livello globale. Istituti come Merrill Lynch MER.N, Citigroup (C.N) e Ubs UBSN.VX hanno dovuto iscrivere in bilancio svalutazioni per diversi miliardi di dollari per via degli investimenti fatti con veicoli fuori bilancio. Le tensioni si sono propagate al mercato interbancario: causa la crisi di fiducia, le principali banche hanno limitato gli affidamenti temendo possibili insolvenze.

IL CODICE DI TRASPARENZA

I capi di Stato e di governo guardano con orrore al fatto che, otto mesi dopo l‘inizio delle turbolenze, ancora non ci sia un quadro chiaro su nuove possibili perdite.

La crisi ha messo in luce anche la debolezza dei sistemi di vigilanza europei, dove ogni Paese ha proprie Authority, ma il mercato è dominato da grandi banche internazionali.

I leader europei stanno ora negoziando un accordo su quattro aree: miglioramento della trasparenza, rafforzamento dei criteri di valutazione dei prodotti finanziari più complessi, regole più strette su come le banche devono fare accantonamenti per coprire i rischi, giro di vite sulle agenzie di rating.

Un altro tema all‘ordine del giorno del vertice è lo sforzo dell‘Fmi per indurre i fondi sovrani a sottoscrivere un codice di condotta volontario.

“L‘emergere di nuovi operatori poco trasparenti riguardo i loro obbiettivi e le loro strategie di investimento aumenta i timori connessi a pratiche non commerciali”, si legge nelle conclusioni del comunicato.

Alcuni Paesi europei, Francia e Germania soprattutto, guardano con preoccupazione all‘eventualità che i fondi sovrani, forti di 2500 miliardi di dollari di liquidità, possano investire in settori chiave delle economie europee mossi da logiche diverse da quelle del profitto.

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