14 maggio 2008 / 14:48 / tra 9 anni

PUNTO 2 - Italease torna all'utile lordo in trim1 per 27,7 mln

(aggiunge dichiarazioni da conference call, chiusura titolo)

MILANO, 14 maggio (Reuters) - Banca Italease BIL.MI ha chiuso il primo trimestre con un ritorno all‘utile lordo consolidato per 27,7 milioni di euro che include 2,5 milioni di plusvalenze da cessione di investimenti.

L‘utile netto, dice una nota dell‘istituto specializzato nel leasing, è stato di 15,4 milioni in calo rispetto ai 54,1 milioni del primo trimestre 2007 i cui risultati sono tuttavia “difficilmente paragonabili con gli attuali in virtù di differenti politiche gestionali rispetto alla precedente gestione manageriale”.

Il margine di interesse si è attestato a 73 milioni, in “sostanziale tenuta” rispetto al quarto trimestre del 2007 in un contesto di costo crescente della raccolta, mentre il margine di intermediazione è stato di 88,8 milioni in calo del 37% rispetto allo stesso periodo dell‘anno precedente.

Le commissioni nette relative ai core business leasing, factoring, mutui e altre commissioni scendono a 18,5 milioni dai 23 milioni a marzo 2007, principalmente per effetto della flessione delle commissioni factoring.

Le rettifiche di valore nette su crediti sono aumentate a 24,6 milioni da 16,8 milioni di fine marzo 2007.

Relativamente ai dati di produzione del gruppo l‘avviato leasing nel periodo è pari a circa 1 miliardo di euro, valore dimezzato rispetto al primo trimestre dell‘anno scorso, a causa di una maggiore selettività nel settore immobiliare soprattutto per le operazioni di maggiori dimensioni.

Il patrimonio netto di gruppo si attesta a 1.554,8 milioni, in crescita dell‘1% rispetto ai 1.538,8 milioni di fine dicembre.

L‘istituto conferma che sta proseguendo la ricerca di potenziali partner strategici nazionali ed internazionali, attività che tuttavia al momento “non ha ancora generato impegni contrattuali”.

A questo riguardo nel corso della confercence call con gli analisti l‘AD Massimo Mazzega ha confermato che l‘istituto ha una “pluralità di opzioni”.

“Abbiamo 4-5 contatti, dei quali con un paio siamo andati nel frattempo un po’ più avanti che con altri”.

In questa fase, ha proseguito l‘AD, le trattative si svolgono su “basi di un progetto industriale”, mentre per la struttura del deal ci dovrà essere “un tavolo diverso e successivo”.

Il Cda ha conferito inoltre mandato al comitato esecutivo per perfezionare la vendita, con la collaborazione dell‘adviser Lazard di 41 immobili, di cui dieci strumentali.

“Abbiamo immobili di particolare pregio per i quali abbiamo già avuto manifestazioni di interesse”, si è limitato a dire Mazzega.

L‘AD ha confermato inoltre l‘intenzione di cedere asset non strategici a partire dal secondo semestre dell‘anno.

A Piazza Affari, il titolo, ha accelerato al rialzo subito dopo la diffusione dei risultati per poi ritracciare e ritornare sui livelli di giornata per chiudere in rialzo dell‘1,68% a 7,487 euro.

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