11 febbraio 2008 / 14:38 / tra 10 anni

UniCredit guarda a piccole acquisizioni in Centro-Est Europa-AD

di Jo Winterbottom

MILANO, 11 febbraio (Reuters) - UniCredit (CRDI.MI) potrebbe guardare a piccole acquisizioni in aree specifiche del Centro-Est Europa ma attualmente non vede nulla.

Lo ha detto l‘AD Alessandro Profumo nel corso di un incontro con la stampa.

“Potremmo prendere in considerazione piccole cose, oggi non c’è assolutamente nulla”, ha detto Profumo.

UniCredit ha concluso il mese scorso l‘acquisizione dell‘ucraina Ukrsotsbank in un‘operazione del valore di 1,53 miliardi di euro.

Profumo ha poi smentito nuovamente qualsiasi interesse per Merrill Lynch MER.N, ipotesi lanciata da Il Sole24Ore il mese scorso.

“Non c‘era assolutamente nulla”, ha detto aggiungendo che nessun report di analisti o banche d‘affari ha parlato di questa eventualità.

“Non vogliamo aggiungere altra complessità” dopo l‘acquisizione di Capitalia lo scorso anno, ha spiegato Profumo.

L‘AD ha poi sottolineato che per fine 2008 è atteso un Core Tier 1 tra 6,3% e 6,5% su cui pesano le recenti acquisizioni, regolate in cash, e la mancanza di occasioni per cartolarizzazioni.

L‘istituto aveva un obiettivo del 6,8% per fine 2008 ma già aveva annunciato che sarebbe stata sotto questo valore, ha detto un portavoce.

Chiunque volesse comprare UniCredit, dovrebbe offrire almeno il doppio dell‘attuale valore di mercato, pari a 4,6 euro, ha poi detto Profumo.

“E’ sempre bello essere corteggiati”, ha spiegato il manager aggiungendo che a 7 euro “direi non accetto, è sottovalutato”, ma a 9 euro “potrei cominciare a tenere colloqui”.

INDIPENDENZA DEL RISPARMIO GESTITO

Secondo Profumo, il governatore di Bankitalia Mario Draghi ha ragione nell‘essere preoccupato sul risparmio gestito.

“E’ un timore fondato visto che l‘Italia è il paese dei grandi risparmi”, ha spiegato.

Il mese scorso Draghi ha affermato che la banca centrale ha più volte rimarcato problemi strutturali nel comparto del risparmio gestito in Italia e ha aggiunto che i gestori dovrebbero pianificare la loro crescita indipendentemente dalle banche controllanti.

In gennaio, i fondi di investimento in Italia hanno visto un deflusso record di 19,16 miliardi, secondo i dati Assogestioni.

Profumo ha sottolineato come Pioneer Investments, società di gestione del risparmio del gruppo, ha adviser indipendenti che assicurano la separazione degli interessi. “Pioneer è il peggior cliente della nostra investment bank”, ha detto.

Per ciò che riguarda la partecipazione in Mediobanca (MDBI.MI), pari a circa il 9%, Profumo ha dichiarato che sarà il mercato a dettare il futuro.

“Penseremo a questo come operatori di mercato. Penso che il valore di Generali può crescere” e ciò accrescerebbe il valore della quota in Mediobanca, primo azionista della compagnia triestina.

Generali ha reagito in modo appropriato alle recenti critiche di due fondi alla governance, secondo Profumo che ha aggiunto che iniziative di questo tipo da parte degli azionisti sono positive se fatte con trasparenza.

“E’ come discutere con la propria moglie, poi andare in ufficio e pensare che forse aveva ragione”, ha detto.

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