7 maggio 2008 / 12:08 / 10 anni fa

PUNTO 1-Fondi aprile, rosso 8,4 mld, riscatti su tutte categorie

(aggiunge commenti gestori paragrafo 4-5-6-7-8-9-12)

MILANO, 7 maggio (Reuters) - I riscatti colpiscono indiscriminatamente tutte le categorie di fondi ad aprile penalizzando, ancora una volta, soprattutto gli obbligazionari (-3.616,5 milioni). Il bilancio del mese è di deflussi per 8,4 miliardi, una raccolta ancora negativa, dovuta in larga parte ai fondi italiani (-6.470,1 milioni), ma migliore del rosso per oltre 10 miliardi del mese precedente.

Queste le statistiche diffuse oggi da Assogestioni che evidenziano una contrazione mensile del patrimonio dello 0,27% a 507.759,4 milioni (-17,12% da inizio anno).

Aprile vede la fuga anche da categorie positive a marzo come i fondi di liquidità, che accusano riscatti per 1.451,9 milioni rispetto al saldo di +435,3 milioni di marzo.

“La liquidità ha fatto male perchè i fondi italiani hanno commissioni di gestione che sono molto al di sopra di quelle dei fondi esteri e non ci sono i margini per remunerarle”, spiega Cristiano Busnardo, AD di SG Asset Management (SGAM) Italia Sim. “Poi, dal punto di vista dell‘offerta, le banche stanno orientando i propri clienti verso i depositi e strumenti alternativi per la liquidità”, aggiunge.

Daniele Bernardi, AD di Diaman (società che fa da advisor per asset pari a circa 200 milioni di euro) spiega la raccolta negativa - dei fondi di liquidità ma anche dell‘intero sistema - con la politica commerciale delle banche, che sta dirottando i clienti verso obbligazioni bancarie e polizze.

“Le banche stanno dirottando i soldi dei propri clienti sulle loro casseforti in un momento di liquidità difficile”, ha detto Bernardi.

Una nota positiva, per Busnardo, viene dall‘andamento dei fondi azionari che, ad aprile, hanno perso circa due miliardi di euro in meno rispetto a marzo. I deflussi si sono infatti ridotti a -1.329 milioni da -3.387,2 milioni.

“Nello specifico sugli azionari le categorie che hanno registrato raccolta positiva (azionario America +253 milioni e azionario paesi emergenti +195 milioni) corrispondono ai mercati che hanno fatto meglio”, sottolinea il gestore. “Vuol dire che la consulenza è stata premiante in uno scenario di mercato ancora difficile a cui si aggiungono le difficoltà di alcuni prodotti”.

Ancora negativi gli hedge (-511,2 milioni da -127,6 milioni), vittime, secondo Busnardo, del dibattito sulla scarsa trasparenza e liquidabilità di questi prodotti in una congiuntura di mercato in cui gli strumenti alternativi sembrano aver tradito la promessa della decorrelazione.

Si dimezzano quasi, da un mese all‘altro, i riscatti sui fondi esteri, passati a -874,1 milioni da -1.518,6 milioni del mese prima. Pressochè stabile il rosso dei roundtrip (-1.046,5 milioni).

Deflussi in ridimensionamento anche per i bilanciati (-558,1 milioni da 1.023,5 milioni) e per i flessibili (-923,7 da 1.696,2 milioni).

“I flessibili hanno perso molto più di quello che mi aspettavo”, commenta Bernardi. “Ma faticano perchè si muovono essenzialmente su azionario e obbligazionario in un momento in cui entrambe queste asset class rendono pochissimo”.

Il risultato complessivo del sistema fondi, comprendente il dato definitivo di raccolta dei fondi esteri, sarà disponibile con la pubblicazione della nuova mappa del risparmio gestito.

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