25 novembre 2009 / 11:52 / 8 anni fa

PUNTO 2 - Snai, contatti con Bridgepoint, nessuna offerta

(riscrive con fonte su Bridgepoint, aggiorna titolo)

MILANO, 25 novembre (Reuters) - Snai (SNAI.MI) e la controllante Snai Servizi sono state contattate da almeno un fondo di private equity, ma non hanno ricevuto finora alcuna offerta vincolante.

Lo dicono le due società in una nota congiunta, rispondendo ad indiscrezioni stampa che definiscono “prive di fondamento”.

Attorno alle 16,35, il titolo della società attiva nelle scommesse segna un ribasso dell‘1,86%, a 3,0275 euro, minimo di giornata. Snai si era spinto sino a 3,25 euro.

“Qualora dovesse essere ricevuta una siffatta offerta - prosegue la nota -, i consigli di amministrazione di Snai e Snai Servizi la valuteranno con la dovuta attenzione, unitamente ad altre eventuali opportunità relative a operazioni di finanza straordinaria”.

Una fonte vicina al dossier spiega che una delle ipotesi sul tavolo potrebbe essere l‘emissione di un bond, “in una fase di mercato particolarmente favorevole alle obbligazioni corporate”.

Oggi, Il Messaggero ha scritto che due fondi di private equity, Bridgepoint e Apax, presenteranno un‘offerta vincolate da 600 milioni di euro per rilevare l‘attività delle scommesse, core business della società. L‘idea sarebbe quella di scorporare il business principale di Snai, conferendolo in una newco ed evitando, così, un‘Opa sulla società, la quale procederebbe alla distribuzione di un maxi-dividendo a favore di tutti gli azionisti. Dentro Snai resterebbero le proprietà immobiliari.

Snai Servizi entrerebbe poi nella newco con il 40% del capitale (40% Bridgepoint, 20% Apax) in cambio del conferimento di Teleippica.

Secondo una fonte, Bridgepoint aveva inizialmente pensato a un‘operazione su Snai insieme ad Axa Private Equity, che poi si sarebbe defilata.

Una seconda fonte precisa che l‘unico fondo con il quale ci sarebbero contatti in corso è Bridgepoint, mentre Apax non sarebbe della partita.

Una terza fonte riferisce che già diverse settimane fa l‘investment committee di Bridgepoint aveva dato l‘ok all‘operazione, ma gli azionisti di riferimento di Snai “parevano orientati a ricorrere all‘emissione di un bond”.

Interesse per la società di scommesse era stato manifestato, secondo quanto riferito da varie fonti, anche da Carlyle e, diversi mesi fa, da Cvc.

Il gruppo ha chiuso i primi nove mesi del 2009 con ricavi in crescita del 4,6%, a 407,3 milioni, e una perdita ridotta a 9,5 milioni da -20,1 milioni un anno prima; l‘indebitamento finanziario a fine settembre era pari a 275 milioni di euro.

((Claudia Cristoferi, Massimo Gaia, Redazione Milano, Reuters Messaging:claudia.cristoferi.reuters.com@reuters.net, +39 0266129557, milan.newsroom@news.reuters.com))

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