May 12, 2020 / 9:47 AM / 20 days ago

Mes, Regling chiede a Italia e altri di attingere a linee credito - stampa

BERLINO, 12 maggio (Reuters) - Il presidente del fondo salva-Stati non vede alcun segnale di una possibile nuova crisi del debito nella zona euro e vuole che i Paesi utilizzino le linee di credito del Meccanismo europeo di stabilità (Mes) per contrastare l’impatto dell’epidemia di coronavirus.

Lo ha riferito il presidente del Mes Klaus Regling all’agenzia di stampa tedesca Dpa.

La scorsa settimana, i ministri delle Finanze della zona euro hanno finalizzato i dettagli delle linee di credito a lungo termine a basso costo che il Mes metterà a disposizione dei Paesi che necessitano di liquidità per coprire i costi sanitari straordinari causati dall’epidemia di coronavirus.

Il Mes ha svolto un ruolo chiave nel salvataggio di Grecia, Cipro, Irlanda, Spagna e Portogallo durante la crisi del debito della zona euro dell’ultimo decennio. Il salvataggio, tuttavia, è costato a quei Paesi rigidi programmi di austerità.

Ciò ha causato l’opposizione all’utilizzo dei prestiti del Mes in Italia da parte del Movimento 5 Stelle, che teme che saranno imposte ulteriori misure di austerità al Paese. Il Mes ha ripetutamente garantito che il denaro sarà messo a disposizione dei governi senza vincoli.

Regling ha negato che ci siano timori relativi all’ingente debito italiano.

“Sappiamo che il peso del debito in Italia è elevato. Ma sappiamo anche che i tassi di interesse sono bassi al momento”, ha detto il presidente del Fondo salva-Stati.

L’Italia da sola potrebbe risparmiare 7 miliardi di euro in tassi di interesse nei prossimi 10 anni e la Spagna circa 2 miliardi di euro, ha aggiunto.

Regling ha detto a Dpa che la pandemia è diversa dalla crisi del debito della zona euro, durante la quale con gli aiuti è venuta anche l’austerità.

“Non si tratta di una crisi causata da politiche sbagliate. Nessun governo può essere ritenuto responsabile di ciò che sta accadendo ora”, ha detto. Di conseguenza, non saranno poste altre condizioni se non l’obbligo di utilizzare i fondi per le spese sanitarie.

Il Mes offrirà linee di credito pari al 2% del Pil del Paese richiedente e fino a 240 miliardi di euro per l’intera regione. I prestiti saranno resi disponibili nelle prossime settimane, previa approvazione procedurale, e fino alla fine del 2022.

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