April 3, 2020 / 10:56 AM / 4 months ago

Coronavirus, da Google dati posizione in 131 Paesi per mostrare efficacia isolamento

OAKLAND, California, 3 aprile (Reuters) - Google (Alphabet ) ha pubblicato i dati relativi a 131 Paesi che mostrano se le visite a negozi, parchi e luoghi di lavoro sono diminuite o meno a marzo, dopo le rigide misure di quarantena adottate da molti governi per limitare la diffusione del nuovo coronavirus.

L’analisi di Google dei dati sulla posizione ottenuta da miliardi di telefoni degli utenti è il più grande pool di dati pubblici disponibile per aiutare le autorità sanitarie a valutare se le persone stanno rispettando i regimi di isolamento e ordini simili emessi in tutto il mondo.

I documenti pubblicati riportano grafici che confrontano il traffico dal 16 febbraio al 29 marzo nelle stazioni della metropolitana, dei treni e degli autobus, nei negozi di alimentari e altre grandi categorie di luoghi con un periodo di cinque settimane dell’inizio di quest’anno.

In Italia e in Spagna, tra i Paesi più colpiti dal virus, le visite ai punti vendita al dettaglio e ai centri ricreativi, tra cui ristoranti e cinema, sono precipitate del 94%.

Negli Stati Uniti, in California, primo stato ad applicare un blocco totale, le visite ai negozi e ai luoghi di divertimento si sono dimezzate. Al contrario, l’Arkansas, uno dei pochi Stati in cui non sono state adottate limitazioni totali, ha visto tali visite scendere del 29%.

Il coronavirus ha infettato oltre 1 milione di persone in tutto il mondo e Covid-19, la malattia respiratoria causata dal virus, ha ucciso 52.000 persone, secondo le stime di Reuters.

Facebook Inc, che come Google ha miliardi di utenti, ha condiviso i dati sulla posizione con ricercatori di organizzazioni non governative che stanno producendo rapporti simili per le autorità di diversi Paesi. Ma il gigante dei social media non ha pubblicato alcun risultato.

“Questi studi sono stati sviluppati per essere utili nel rispetto dei nostri rigorosi protocolli e politiche sulla privacy”, ha scritto in un post sul blog la dott.ssa Karen DeSalvo, direttore sanitario di Google Health e Jen Fitzpatrick, vicepresidente senior di Google Geo.

I dati nei rapporti di Google provengono da utenti che hanno abilitato la funzione “Cronologia delle posizioni” di Google sui loro dispositivi. La società ha affermato di aver adottato misure tecniche per garantire che nessun individuo possa essere identificato attraverso i dati pubblicati.

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