December 11, 2019 / 1:57 PM / 5 months ago

SCHEDA-Punti chiave del "Green Deal" europeo di von der Leyen

BRUXELLES, 11 dicembre (Reuters) - Ursula von der Leyen, nuova presidente della Commissione Ue, ha svelato oggi i dettagli del “Green Deal europeo”, un piano per rendere l’Unione europea il primo continente “neutro dal punto di vista climatico” entro il 2050.

OBIETTIVI AMBIZIOSI PER IL 2030

Von der Leyen vuole che la Ue riduca le emissioni di carbonio almeno del 50% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990, obiettivo ben superiore al 40% attuale e che potrebbe salire fino al 55%.

Gli ambientalisti stanno spingendo verso un taglio ancora più ambizioso, del 60% o 70% entro il 2030, ma alcuni critici sostengono si rischia di paralizzare le industrie europee.

LEGGE SUL CLIMA

Attualmente esiste un sostegno pressoché unanime tra gli Stati membri affinché l’Unione diventi entro il 2050 neutra dal punto di vista climatico, e non rilasci gas serra nell’atmosfera oltre le quantità che possono essere assorbite.

Von der Leyen si è impegnata a presentare la prima “legge europea sul clima” entro marzo 2020 per sancire tale obiettivo.

NUOVE TASSE

La Commissione inizierà immediatamente a lavorare su una tassa sul carbonio che colpirà le emissioni delle aziende straniere e proteggere quelle del blocco che si impegnano a rispettare l’ambiente.

Secondo Von der Leyen, la nuova tassa, che sarà introdotta nel 2021, rispetterà le regole del Wto e sarà applicata inizialmente a un “numero di settori selezionati”. Sarà riformato anche il sistema di scambio di emissioni Ue, che tassa le industrie, con l’obiettivo di includere i settori marittimo, aereo e dell’edilizia.

FONDO PER LA TRANSIZIONE

Alcuni dei 28 membri dell’Ue, principalmente dell’Europa dell’Est, hanno chiesto aiuti finanziari per la transizione dai combustibili fossili.

L’entità del fondo dipenderà dall’esito dei negoziati sul bilancio Ue 2021-2027 e dai fondi comuni del blocco, ma dovrebbe ammontare ad almeno 35 miliardi più alcune decine di miliardi di finanziamenti aggiuntivi da altre fonti come la Bei.

Il fondo consentirà alle regioni dipendenti dai combustibili fossili di finanziare la loro transizione verso fonti energetiche pulite e di riqualificare i lavoratori per industrie sostenibili ad alta tecnologia.

INVESTIMENTO VERDE

La Banca europea per gli investimenti (Bei) ha deciso il 15 novembre di tagliare i finanziamenti ai progetti basati sui combustibili fossili alla fine del 2021, in linea con gli obiettivi di von der Leyen per diventare “la Banca europea del clima”.

Secondo i piani della nuova presidente della Commissione, la Bei dedicherà metà dei propri finanziamenti agli investimenti climatici entro il 2025. Inoltre, finanzierà parte delle politiche del Green Deal europeo con un “Piano di investimenti per l’Europa sostenibile”, collocando 1.000 miliardi di euro nel prossimo decennio.

RINNOVO AGRICOLTURA E BIODIVERSITÀ Von der Leyen ha anche promesso il rinnovo dell’agricoltura con politiche come la Strategia ‘Farm to Fork’, pensata per aiutare gli agricoltori a produrre cibo in modi più sostenibili.

Il Green Deal include anche una strategia sulla biodiversità per i prossimi 10 anni.

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