December 5, 2019 / 12:02 PM / in 6 months

ING Italia verso patteggiamento da 30 mln per inchiesta riciclaggio -fonti

MILANO, 5 dicembre (Reuters) - ING Italia ha presentato nei giorni scorsi, con il parere favorevole della procura di Milano, una richiesta di patteggiamento per complessivi 30 milioni di euro per chiudere l’inchiesta che la vede indagata con l’ipotesi di reato di riciclaggio.

Lo hanno riferito due fonti a conoscenza del dossier precisando che ora sarà un Gip a decidere se ratificare il patteggiamento.

Un milione è la pena concordata per il reato presupposto di riciclaggio del quale è indagata la unit italiana di ING come persona giuridica, mentre 29 milioni sono l’oggetto della confisca del frutto del presunto reato, hanno spiegato le fonti.

Al momento non è stato possibile avere un commento da ING.

La vicenda trae origine da centinaia di truffe online messe a segno dal 2016 sino a tutto il 2018 ai danni di cittadini europei che in molti casi prenotavano e pagavano soggiorni e vacanze in Italia a operatori che alla resa dei conti si rivelavano “fantasmi”, in altri acquistavano oggetti.

Prodotti e servizi venivano messi in vendita attraverso piattaforme del tutto ignare, come Amazon o Airbnb, ma i truffatori chiedevano alle vittime di accreditare gli importi su centinaia di conti correnti online aperti presso ING Italia.

Gli importi di ogni singola truffa arrivavano al massimo al migliaio di euro ma la vastità e la serialità del fenomeno ha fatto arrivare in procura a Milano decine e decine di ordini di indagine europei provenienti dalle autorità giudiziarie di molte nazioni, ma soprattutto dalla Germania.

I conti correnti illeciti che la procura di Milano ha individuato — in cui il nome dell’intestatario non coincideva con quello nell’ordine di bonifico, e che in molti casi secondo la procura venivano aperti grazie al furto telematico di identità — al centro delle truffe sono circa 310.

Il reato di riciclaggio che l’inchiesta condotta dai pm Francesco Ciardi e Gaetano Ruta ha ipotizzato a carico di ING Italia trae origine dalla contestazione mossa alla banca di non aver allestito al suo interno dei presidi di controllo per evitare le truffe e non aver messo in atto un efficace sistema antiriciclaggio.

La procura aveva infine inviato una segnalazione a Banca d’Italia che nel marzo scorso aveva imposto alla succursale italiana di ING di non intraprendere operazioni con nuovi clienti.

Emilio Parodi, in redazione a Milano Sabina Suzzi

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