November 13, 2019 / 5:38 PM / a month ago

Mediobanca ha bisogno di stabilità e soci italiani e di lungo periodo - Del Vecchio

MILANO, 13 novembre (Reuters) - Mediobanca ha bisogno di stabilità e di un azionariato italiano e di lungo periodo, secondo il primo azionista Leonardo Del Vecchio che ha parole di apprezzamento per il management e il nuovo piano industriale di Piazzetta Cuccia.

Ieri Mediobanca ha presentato il nuovo piano quadriennale che vede una continuità della strategia basata sulla diversificazione delle attività e che ha ricevuto un sostanziale apprezzamento dal mercato.

L’imprenditore afferma, in una nota, che vuole contribuire a creare un azionariato stabile di lungo periodo per aiutare Mediobanca e Generali, di cui l’istituto è primo azionista, “a crescere e avere successo nel mondo”.

Dopo aver acquistato a sorpresa una quota in Piazzetta Cuccia a metà settembre, Del Vecchio aveva criticato la strategia di Mediobanca troppo dipendente, a suo avviso, dai risultati del credito al consumo e dalla partecipazione del 13% in Generali. Mediobanca, secondo Del Vecchio, dovrebbe spingere più l’acceleratore sull’investment banking e crescere con acquisizioni.

Con successivi acquisti e a seguito dell’uscita di UniCredit dall’azionariato, Del Vecchio è diventato primo azionista di Mediobanca con il 9,889% e punta, secondo alcune fonti, a crescere ancora.

Secondo alcune fonti, tra i suoi obiettivi vi è anche un’operazione internazionale per Generali, di cui lo stesso Del Vecchio è azionista con quasi il 5%, preservandone però l’italianità.

“Il piano di Mediobanca presentato dall’amministratore delegato Alberto Nagel presenta obiettivi sfidanti che vanno nella direzione auspicata da Delfin”, dice Del Vecchio nella nota, aggiungendo di “apprezzare lo sforzo fatto dal management” e di essere “soddisfatto dei risultati economici raggiunti”.

“Mediobanca e Assicurazioni Generali rappresentano un pezzo strategico del nostro sistema economico e hanno bisogno di stabilità; per questo il mio obiettivo è contribuire a creare un azionariato stabile che aiuti le società a crescere e avere successo nel mondo”, aggiunge.

“All’Italia servono investitori e imprenditori in grado di sviluppare le sue imprese. Sono un imprenditore italiano e il mio percorso testimonia, da sessant’anni e con fatti concreti, il mio amore e l’attaccamento per questo paese. È con tale spirito che, sostenuto dalla mia famiglia, ho deciso di realizzare questo investimento in un settore in cui l’Italia deve giocare da protagonista”, conclude.

Gianluca Semeraro, in redazione a Milano Sabina Suzzi

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