May 15, 2020 / 10:27 AM / 22 days ago

BORSE EUROPA-Spinte da industria estrattiva e oil su dati positivi Cina

15 maggio (Reuters) - L’azionario europeo è in rialzo, sostenuto dagli acquisti sui titoli dell’industria estrattiva e sugli energetici dopo che la produzione industriale in Cina è cresciuta su base mensile per la prima volta; ma i timori per le condizioni dell’economia globale continuano a pesare sugli indici, che restano impostati per chiudere la settimana in ribasso.

** L’indice paneuropeo STOXX 600 è in rialzo dell’ 1,3%. Il settore minerario, che risente dello stato di salute della seconda economia mondiale, balza del 3,9% dopo che la produzione industriale cinese ha registrato un incremento del 3,9% nel mese di aprile, oltre le stime.

** L’aumento dei prezzi del petrolio, sui segnali di una ripresa della domanda, trainano una crescita del 2,1% dell’indice gas e petrolio.

** Questo mese i mercati azionari globali hanno perso terreno, dopo essersi ripresi nel mese di aprile, sui timori di una possibile nuova ondata di casi di Covid-19 a seguito dell’allentamento delle misure restrittive. Lo STOXX 600 potrebbe chiudere con la maggiore flessione settimanale dai massimi di metà marzo.

** Oggi le borse mondiali hanno preso slancio dai guadagni di Wall Street, scommettendo sulla riapertura delle economie e su possibili nuove misure di stimolo.

** Il produttore di macchinari per la trasformazione alimentare GEA Group balza del 12% dopo aver registrato risultati migliori delle aspettative nel primo trimestre e aver confermato le stime per il 2020.

** Il principale gruppo di telecomunicazioni britannico BT GROUP guadagna il 5,5% dopo aver annunciato di essere in trattative per la vendita di una partecipazione del valore di miliardi di sterline della controllata Openreach.

** L’azienda farmaceutica svizzera ROCHE guadagna l’1,4% dopo aver dichiarato che metterà sul mercato un nuovo strumento diagnostico che potrebbe semplificare e accelerare lo screening dei pazienti Covid-19.

** Il gigante del lusso Richemont cede l’1,3% sulle previsioni di “venti contrari nei prossimi mesi” per il settore in tutto il mondo a causa del nuovo coronavirus, nonostante la forte domanda registrata in Cina.

**Il rivenditore britannico WH SMITH cede il 4,2% dopo che il suo giro d’affari è crollato dell’ 85% nel mese di aprile: le vendite nelle edicole e nei punti vendita presenti in aeroporti e stazioni ferroviarie hanno subito un duro colpo a causa delle restrizioni sui viaggi imposte dal governo. (Tradotto da Redazione Danzica, in redazione a Milano Maria Pia Quaglia, michela.piersimoni@thomsonreuters.com)

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