May 12, 2020 / 11:07 AM / in 3 months

SCHEDA-15.000 miliardi di dollari: lo stimolo a livello mondiale ad oggi

LONDRA, 12 maggio (Reuters) - Le banche centrali e i governi hanno già messo a disposizione, secondo le stime, 15.000 miliardi di dollari di stimolo per proteggere le economie dalla pandemia di coronavirus, cifre record che porteranno i bilanci e i deficit ai loro massimi in tempi di pace.

L’ammontare stimato equivale a circa il 17% dell’economia mondiale l’anno scorso pari a 87.000 miliardi di dollari.

Scossi dalle turbolenze dei mercati finanziari a marzo, con le economie in caduta libera e con un decennio di creazione di posti di lavori spazzato via, la classe politica ha adottato sempre più strumenti per salvare le proprie economie, tra cui emissioni di liquidità e l’acquisto di bond ‘junk’.

I 15.000 miliardi di dollari coprono il gruppo G10 delle maggiori economie più la Cina, dove però è più difficile tracciare lo stimolo totale.

Per arrivare a questa cifra, Reuters ha incluso l’aumento dei bilanci delle banche centrali dall’inizio della crisi, le nuove iniezioni di liquidità e promesse di spesa da parte dei governi, così come i prestiti parafiscali e le garanzie sui crediti dal valore di circa 7.000 di miliardi di dollari. Buona parte di questi ultimi strumenti potrebbe anche non essere mai impiegata, riducendo quindi l’ammontare totale dello stimolo fiscale.

Le banche centrali acquisteranno anche più obbligazioni, con alcune che promettono acquisti illimitati, incrementando la somma di 15.000 miliardi di dollari tra ora e la fine del 2020.

Seguono una serie di grafici che descrivono gli interventi:

BAZOOKA MONETARIO

Le banche centrali hanno tagliato i tassi di interesse, portandoli pari o vicini allo zero in quasi tutte le economie sviluppate.

Tuttavia, con poco spazio di manovra per nuovi tagli ai tassi, gli istituti centrali hanno incrementato drasticamente i programmi per stampare moneta, utilizzati per la prima volta in seguito alla crisi finanziaria del 2009.

Valutare le dimensioni dello stimolo può essere difficile, poiché il ritmo d’acquisto dei bond da parte delle banche centrali, al fine di iniettare liquidità nel sistema, cambia nel corso del tempo.

Gli economisti di Morgan Stanley stimano che le economie G4 e la Cina incrementeranno i loro bilanci di 13.000 miliardi di dollari entro fine 2021, mentre la Federal Reserve e la Banca centrale europea supereranno il 50% del Pil.

Tuttavia, per ottenere l’ammontare dello stimolo messo a disposizione finora, Reuters ha incluso solo gli acquisti di asset già effettuati, laddove sia noto e con i dati più recenti a disposizione.

In base a questi criteri, le maggiori banche centrali hanno già esteso i loro bilanci di una somma stimata pari a 4.000 miliardi di dollari, di cui oltre 2.400 miliardi provenienti dalla Fed, tra fine febbraio e il 22 aprile.

Il ritmo di ulteriori acquisti di bond probabilmente accelererà: la Bce e le banche centrali del Giappone, del Regno Unito e dell’Australia estenderanno i loro schemi se necessario.

Per consultare una versione interattiva del grafico sottostante, cliccare qui here

ARSENALE FISCALE

L’arsenale di bilancio adoperato dalle maggiori economie è impressionante. Gli economisti di JP Morgan stimano che i piani fiscali e di spesa raggiungeranno il 2,7% del Pil mondiale nel 2020, al di sopra del 2,3% visto nel 2009.

Gli Stati Uniti hanno impegnato circa 2.600 miliardi di dollari in spese fiscali e il proprio deficit di bilancio è stimato intorno al 20% del Pil, o al di sopra, portando il debito pubblico in termini percentuali rispetto al Pil ai livelli visti durante la Seconda Guerra Mondiale.

Anche la Germania è pronta a contribuire, nonostante la sua attenzione per i bilanci in pareggio.

Le misure fiscali annunciate finora variano dalle tipiche spese per sanità e welfare alle inezione di liquidità a favore dei cittadini statunitensi, o il pagamento degli stipendi di oltre 6 milioni di lavoratori in congedo temporaneo nel Regno Unito.

Le risposte dei governi includono anche misure parafiscali come le garanzie sui crediti, con molti economisti che sostengono che le garanzie sui prestiti societari non si trasformeranno in liquidità se non ci sarà default.

Le garanzie sono ampie. Secondo le stime di Goldman Sachs negli Stati Uniti potrebbero riguardare crediti per un valore fino a 4.000 miliardi di dollari, mentre nella zona euro Paesi come l’Italia hanno promesso di garantire centinaia di miliardi di euro.

Per consultare una versione interattiva del grafico sottostante, cliccare qui here

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below