May 7, 2020 / 6:53 AM / a month ago

Snam, utile trim1 +5%, conferma piano investimenti al 2023, da Covid impatto limitato

MILANO, 7 maggio (Reuters) - Il gruppo Snam chiude il primo trimestre con utile netto di 298 milioni di euro, in crescita del 5,3% rispetto allo stesso trimestre del 2019, grazie al positivo andamento della gestione operativa e alla continua riduzione degli oneri finanziari netti, su ricavi totali pari a 691 milioni, in salita dell’8,1%.

E’ quanto si legge in un comunicato.

Il mol della società proprietaria della gran parte dei gasdotti italiani si attesta a 567 milioni (+4,6% rispetto al primo trimestre 2019), grazie ai maggiori ricavi e al controllo dei costi di gestione.

Nel commentare i risultati l’AD, Marco Alverà, sottolinea che “nel primo trimestre abbiamo realizzato investimenti per 220 milioni. Nonostante il contesto, confermiamo il nostro piano di investimenti 2019-2023 a supporto della ripartenza dei territori nei quali operiamo”.

Quanto all’emergenza Covid-19, la società stima impatti comunque limitati.

“A oggi, non è in grado di determinare con attendibilità gli impatti derivanti dal COVID-19 sui target del 2020 e degli anni successivi. Tuttavia, sulla base delle più aggiornate informazioni disponibili, anche in ragione della natura delle attività condotte da Snam, la società prevede impatti limitati sui target economici e sul programma di investimenti, proporzionali alla velocità di ripresa dell’attività”, si legge nel comunicato.

La domanda di gas naturale in Italia nel primo trimestre dell’anno si è attestata a 23,94 miliardi di metri cubi, in riduzione del 6,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Snam spiega che il calo è dovuto, oltre che alle temperature più miti registrate nei primi due mesi dell’anno, agli effetti delle misure di lockdown a partire dal mese di marzo.

“La riduzione della domanda gas è prevista anche per il secondo trimestre dell’anno, con un impatto che sarà valutato in funzione della velocità di ripresa delle attività. Si precisa che, sulla base dell’attuale quadro regolatorio, l’impatto massimo su Snam è stimato in una riduzione dei ricavi pari a circa 9 milioni correlati alla componente commodity”, sottolinea la nota.

Infine, l’indebitamento finanziario netto del gruppo si attesta a 12.256 milioni (11.923 milioni di euro al 31 dicembre 2019). A seguito della conclusione del piano di buyback di azioni proprie a febbraio, Snam detiene a oggi 125 milioni di azioni proprie (3,7% del capitale sociale).

Giancarlo Navach, in redazione a Milano Maria Pia Quaglia

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