April 20, 2020 / 9:20 AM / a month ago

Coronavirus mina M&A globali, nessuna operazione da 1 mld dlr in scorsa settimana

HONG KONG, 20 aprile (Reuters) - Per la prima volta dal settembre 2004, nessuna operazione di fusione e acquisizione per un valore superiore a 1 miliardo di dollari è stata annunciata la scorsa settimana su scala mondiale, secondo quanto rilevato dal provider di dati Refinitiv, con il nuovo coronavirus che blocca le M&A a livello globale.

La scarsità di mega accordi coincide con la chiusura di buona parte delle attività nei paesi di tutto il mondo per contrastare la pandemia di Covid-19, che finora ha contagiato oltre 2,33 milioni di persone e provocato 165.000 vittime.

Le fusioni a livello mondiale finora quest’anno sono diminuite del 33% rispetto a un anno fa attestandosi a 762,6 miliardi di dollari, cifra più bassa dal 2013, secondo i dati. Anche il numero di operazioni è diminuito del 20% su base annua.

“Prevediamo che potrebbero essere annunciate meno operazioni in questo trimestre, poiché le parti impiegano più tempo a superare l’impatto della situazione Covid-19”, osserva Robert Wright dello studio legale Baker McKenzie.

“Tuttavia, laddove le parti hanno completato i processi di due diligence e laddove permangono fondamentali solidi, ci aspettiamo che alcune di queste operazioni si riattivino,” ha aggiunto.

Le aziende hanno preso le distanze dalle transazioni annunciate in un contesto contrassegnato da mutate condizioni e alti livelli di incertezza.

I regolatori di tutto il mondo hanno anche inasprito le regole per gli investimenti esteri a tutela delle attività nazionali.

Con i grandi deal in gran parte sospesi in quanto gli acquirenti aspettano di misurare il vero impatto della pandemia, i dealmaker sono alla ricerca di altro lavoro affine su aziende che necessitano di salvataggi, ristrutturazioni e potenzialmente nazionalizzazioni mentre i governi e le banche centrali cercano di sostenere le loro economie.

Tuttavia, gli sforzi per riprendersi dalla crisi causata dal coronavirus sono destinati a supportare l’attività di fusione e acquisizione.

Circa il 56% degli oltre 2.900 dirigenti intervistati a livello globale dalla società di consulenza EY starebbe pianificando un’acquisizione nei prossimi 12 mesi, avendo bisogno di guardare oltre l’attuale crisi per garantire una crescita a lungo termine, ha affermato la società in un rapporto di marzo.

“Se si verifica una prolungata recessione a causa dell’attuale crisi, i manager possono essere più audaci nelle loro ambizioni e cercare di acquisire quegli asset che li aiuteranno ad accelerare una ripresa più rapida”, si legge nel rapporto.

Tradotto da Redazione Danzica, in Redazione a Milano Gianluca Semeraro, camilla.caraccio@thomsonreuters.com, +48587721396

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