April 7, 2020 / 9:47 AM / 4 months ago

RPT-Btp debole ma meglio di bond euro, mercato attende Eurogruppo

 (corregge refuso al terzo paragrafo)
    ROMA, 7 aprile (Reuters) - Mentre gli occhi sono puntati all'Eurogruppo
che si svolgerà in giornata, il Btp è debole dopo un avvio sulla parità, ma
fa meglio dei bond core, in un mercato lievemente più propenso al rischio
dinnanzi all'evolversi della crisi da Covid-19.
    ** Pochi minuti dopo le 11,30, il tasso del benchmark a 10 anni è fermo
a 1,52% rispetto all'1,50% del finale di ieri dopo un'apertura lievemente
positiva questa mattina. Il rendimento decennale del corrispondente titolo
tedesco sale a -0,37%, portando lo spread a quota 189 da 192 della
precedente chiusura.
    ** Secondo gli analisti, l'intonazione positiva mostrata nelle ultime
sedute dal governativo italiano si deve in prima istanza ai massicci
acquisti che la Bce sta mettendo in atto per portare sostegno al titolo,
oltre che - ma in misura molto minore - ad un barlume di fiducia ingenerato
dai primi timidi segnali di inversione della curva dei contagi in Italia.
    ** In base a dati resi noti ieri, Roma a marzo ha beneficiato del 35%
degli acquisti della Banca centrale, ben oltre la quota capitale, con 11,9
miliardi di titoli pubblici italiani acquistati da Francoforte contro i 2,3
miliardi circa del mese precedente.
    ** "La forte divergenza dalla quota capitale e la tempestività nel
nuovo Qe della Bce è segnale del fatto che Francoforte ha deciso di usare
tutta la flessibilità concessa dal suo mandato. E ci aspettiamo che questo
continui anche nel secondo trimestre dell'anno, quando secondo le nostre
stime la contrazione del Pil sarà al suo massimo", osserva in un paper
Chiara Cremonesi, strategist di Unicredit, aggiungendo che, pur non essendo
stati diffusi i breakdown del PEPP (Pandemic Emergency Purchase Program) è
probabile che Francoforte anche in quell'ambito si stia comportando alla
stessa maniera, acquistando carta italiana ben oltre il capital key.
    ** Secondo i calcoli di Andreas Billmeier, sovereign research analyst
di Western Asset (Gruppo Legg Mason), la Bce con i suo vari programmi
acquisterà tra marzo e dicembre di quest’anno un ammontare addizionale di
titoli di Stato pari al 4,5% del Pil dell'area euro. 
    ** Se l'istituto centrale ha fatto e sta facendo il suo per mantenere
calmi e ordinati i mercati, preservando come può l'integrità della zona
euro da una devastante crisi di fiducia, l'attenzione degli investitori si
sposta oggi sulla risposta della Ue, con l'Eurogruppo che si riunisce - a
due settimane dal fallimento di un primo vertice - per mettere in campo
provvedimenti coordinati mentre le divergenze su modalità e strumenti
sembrano al momento permanere.
    ** Il ministro delle Finanze tedesco Olaf Scholz si è detto ottimista
ieri su un possibile accordo, sottolineando però che qualsiasi aiuto
europeo non debba rischiare di danneggiare il merito creditizio di coloro
che lo mettono a disposizione. 
    ** "Chi pagherà il conto?" si chiede in uno studio oggi Lorenzo
Codogno, economista della London School of Economics, riferendosi
all'enorme mole di debito che dovrà essere onorata. "La Bce non può agire
ad libitum. Se l'iniezione di liquidità di fatto può essere una buona
soluzione nel breve-termine, nel lungo alcune forme di mutualizzazione
combinate con una capacita' di bilancio centralizzata saranno necessarie".
    ** Difficile, fa notare un altro analista, che ci si accordi su un
veicolo di debito congiunto tipo eurobond - chiesto da Italia, Francia e
Spagna e avversato da Germania e Olanda - ne' su titoli istantanei e ad hoc
come i coronabond. Nel primo caso non ci sono i tempi, nel secondo si
tratterebbe di un ibrido che il mercato non capirebbe. Resta il fatto che
"non esistono pasti gratis" e che - se si escludono forme di helicopter
money - questa enorme mole di carta andrà onorata, aggiunge.
    ** Intanto ieri, sul fronte nazionale, l'esecutivo Conte ha dato
liquidità immediata per 400 miliardi di euro alle piccole, medie e grandi
imprese, con un nuovo decreto che, sommato al 'Cura Italia', mobilita
risorse fino a 750 miliardi di euro per fronteggiare le pesanti ricadute
economiche della pandemia.
    ** Secondo Istat, un lockdown fino a fine aprile determinerebbe, su
base annua, una riduzione dei consumi finali pari al 4,1%, con una
diminuzione del valore aggiunto generato dal sistema produttivo italiano
pari all’1,9% (1,5 punti percentuali direttamente connessi agli shock
settoriali, 0,4 punti dovuti agli effetti indiretti). Nel caso in cui le
misure restrittive si protraessero fino a giugno, la riduzione dei consumi
sarebbe del 9,9%, con una contrazione complessiva dell'added value pari al
4,5% (3,4 punti per effetti diretti, 1,1 punti per quelli indiretti).  
 ore 11:35                RIC                PREZZO     VAR.       REND.%
 FUTURES BUND MAR.                           171.08     -0.74      
 FUTURES BTP MAR.                            141.61     -0.08      
 BTP 2 ANNI (DIC 21)                         102.78     -0.01      0.490
 BTP 10 ANNI (APR 30)                        98.50      -0.07      1.518
 BTP 30 ANNI (SET 49)                        129.49     0.01       2.453
                                                                   
 SPREAD (PB)              RIC                ODIERNA    PRECED.    
 TREASURY/BUND 10 ANNI                       111.10     108.90     
 BTP/BUND 2 ANNI                             116.40     116.20     
 BTP/BUND 10 ANNI                            189.00     193.20     
 valore                   minimo             187.80                
 valore                   massimo            197.00                
 BTP/BUND 30 ANNI                            240.30     248.10     
 BTP 10/2 ANNI                               108.40     111.00     
 BTP 30/10 ANNI                              95.50      98.10      
    

      
    

 (Valentina Consiglio, in redazione a Roma Francesca Piscioneri)
  
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