March 30, 2020 / 1:59 PM / 2 months ago

SCHEDA-Zona euro, opzioni per aiutare l'economia contro danni coronavirus

BRUXELLES, 30 marzo (Reuters) - I funzionari della zona euro hanno due settimane per trovare un modo per sostenere l’economia durante l’epidemia di coronavirus che soddisfi i membri con opinioni completamente opposte: sia quelli che chiedono l’emissione congiunta di debito sia quelli assolutamente contrari.

Prendere in prestito sul mercato da parte di un’istituzione della Ue per poi concedere finanziamenti a basso costo a un governo è quanto propongono alcuni - come Germania, Paesi Bassi, Finlandia o Austria - tendendo verso una “mutualizzazione” del debito.

Per altri, - come la Francia, l’Italia o la Spagna - che vedono la pandemia come un’opportunità per portare avanti l’obiettivo di lunga data di debito emesso congiuntamente, potrebbe non essere sufficiente.

I leader Ue non sono riusciti a concordare un piano giovedì scorso, ma si sono concessi altre due settimane per rivedere i dettagli.

Venerdì, Christine Lagarde, presidente della Banca centrale europea, li ha esortati ad agire in modo più deciso per attutire le ripercussioni economiche della pandemia, secondo alcune fonti.

I ministri delle Finanze inizieranno a discutere le possibili opzioni questa settimana.

1. ATTINGERE DAL FONDO MES

Il meccanismo europeo di stabilità (MES), European Stability Mechanism (ESM), è controllato dai governi della zona euro, che sono congiuntamente responsabili del debito che emette per finanziare un governo. Il MES potrebbe estendere le linee di credito di riserva, fino al 2% del Pil, a qualsiasi Paese della zona euro che lo richieda.

Il problema è che una simile iniziativa comporta una valutazione della sostenibilità del debito del richiedente e avrebbe alcune condizioni, anche se focalizzata solo sulla pandemia. L’Italia e la Spagna non vogliono condizioni.

2. ATTINGERE DALLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI

La Bei, la Banca europea per gli investimenti, è controllata dai governi della Ue. Finanzia tutti i tipi di progetti sostenuti dal blocco e potrebbe aiutare le aziende colpite dall’epidemia. La Bei raccoglie i suoi fondi emettendo bond sul mercato. Grazie al suo rating tripla A ottiene finanziamenti a costi molto contenuti.

La banca si è già offerta di distribuire immediatamente quasi 40 miliardi di euro di finanziamenti aggiuntivi per aiutare a combattere gli effetti del coronavirus. La Bei potrebbe fare molto di più se i ministri delle Finanze Ue decidessero di aumentarne il capitale. Questa è un’opzione che la Ue sta prendendo in considerazione.

3. ATTINGERE DALLA COMMISSIONE EUROPEA

Anche la Commissione europea, che ha anch’essa un rating tripla A, può raccogliere prestiti sul mercato. Lo ha fatto con i fondi per il Meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria (MESF), un fondo di emergenza creato nel 2010 quando la crisi del debito sovrano ha iniziato a manifestarsi. I 60 miliardi di euro del fondo MESF allora furono raccolti avendo come collaterale il bilancio a lungo termine della Ue e furono impiegati in parte nei salvataggi di Irlanda e Portogallo.

La Commissione potrebbe utilizzare nuovamente tale meccanismo, se i governi decidessero di accantonare le garanzie di bilancio della Ue di quest’anno e nel prossimo bilancio a lungo termine della Ue per il 2021-2027.

Per far fronte alle possibili esigenze dei Paesi non appartenenti alla zona euro, la Commissione potrebbe anche utilizzare lo Strumento per la bilancia dei pagamenti della Ue, impiegato dieci anni fa per aiutare l’Ungheria, la Romania e la Lettonia. A quel tempo, lo Strumento aveva a disposizione 50 miliardi di euro - ancora una volta, si trattava di denaro preso in prestito sul mercato dalla Commissione e messo a disposizione dei governi.

4. QUALE SARA’ LA SCELTA?

“Direi che in questa fase non escludiamo nulla, che è una base utile su cui lavorare nelle prossime due settimane”, ha detto un alto funzionario della zona euro, osservando che i leader Ue hanno chiesto ai ministri delle Finanze della zona euro di presentare delle proposte, al plurale.

Ma diversi funzionari hanno respinto l’emissione congiunta di debito - intesa come governi della zona euro che emettono titoli congiutamente - perchè poco pratica ai fini di combattere gli effetti della pandemia, anche se le profonde divisioni politiche sono state in qualche modo superate.

I funzionari hanno sottolineato che non solo i Paesi della zona euro dovrebbero creare una base giuridica per tali obbligazioni, cosa che richiederebbe molto tempo, ma questi titoli dovrebbero poi ottenere un rating di credito e la zona euro dovrebbe presentarli agli investitori in un roadshow, prima che qualcuno possa decidere di investire in essi.

“Lavorare sulla base degli strumenti del MES esistenti ha almeno il vantaggio di poter essere fatto rapidamente e ci sono dei fondi nel MES che possono essere utilizzati. La creazione di qualcosa di completamente nuovo da zero richiederebbe molto tempo e potrebbe mancare l’obiettivo della pandemia”, secondo un altro funzionario.

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