March 29, 2020 / 9:53 PM / 2 months ago

UniCredit si allinea a stop Bce a dividendi e buyback fino a ottobre 2020

MILANO/FRANCOFORTE, 29 marzo (Reuters) - UniCredit è la prima banca italiana a far propria la raccomandazione della Banca centrale europea che ha detto agli istituti della zona euro di non pagare dividendi e di non procedere a buyback almeno fino a ottobre e di utilizzare gli utili per sostenere l’economia colpita dalla pandemia del coronavirus.

UniCredit fa sapere che non sottoporrà le proposte sul dividendo 2019 di 63 centesimi per azione e buyback fino a 467 milioni euro all’assemblea del 9 aprile, riservandosi di farlo eventualmente dopo il primo ottobre, a seconda della posizione che la Bce assumerà sul tema dopo quella data.

“Per aumentare la capacità di assorbire le perdite e sostenere gli impieghi ai privati, alle piccole e grandi imprese durante la pandemia del coronavirus, non dovrebbero pagare dividendi per gli anni 2019 e 2020 fino ad almeno l’1 ottobre 2020”, ha detto la Bce in una nota venerdì.

“Le banche dovrebbero anche astenersi dal procedere a riacquisti di azioni proprie finalizzati a remunerare gli azionisti”, ha aggiunto.

Intesa Sanpaolo ha detto che esaminerà la comunicazione della Bce sulla politica dei dividendi nel Cda di martedì prossimo.

La Bce stima che l’astensione dal pagamento dei dividendi possa consentire alle banche di risparmiare capitale per circa 30 miliardi di euro.

In linea alle prescrizioni della Vigilanza europea per banche significative, anche la Banca d’Italia ha esteso le stesse raccomandazioni a tutti gli istituti meno significativi sotto la sua supervisione diretta.

“Analogamente alle politiche di distribuzione dei dividendi, anche le politiche relative alla remunerazione variabile possono avere un impatto significativo sulla base patrimoniale delle banche” ha aggiunto Via Nazionale.

“La Banca d’Italia richiede agli intermediari di adottare un approccio prudente e lungimirante nello stabilire le politiche di remunerazione”, sottolinea, aggiungendo che monitorerà la situazione per valutare l’opportunità di un’estensione del divieto dopo il 1° ottobre 2020.

Gianluca Semeraro, Andrea Mandalà, in redazione a Milano Valentina Za

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