March 9, 2020 / 8:59 AM / 4 months ago

PUNTO 2-Governo studia garanzia pubblica per moratoria concessa da banche - Misiani

(Aggiunge fonte Banca d’Italia)

ROMA, 9 marzo (Reuters) - Il governo sta studiando, assieme a Bankitalia, forme di garanzia pubblica per le moratorie che le banche stanno concedendo a famiglie e imprese colpite dagli effetti economici del coronavirus.

Lo ha detto il vice ministro dell’Economia Antonio Misiani parlando a Radio 24.

“Garantire la liquidità alle imprese è un punto chiave in questa fase in cui gli effetti del coronavirus sull’economia possono essere rilevanti”, ha detto Misiani.

Il rappresentante del governo ha detto che con la Banca d’Italia si stanno “immaginando forme di garanzia pubblica che aiutino il sistema bancario a sostenere imprese e famiglie. Una parziale garanzia pubblica per assistere la moratoria”.

Una fonte della Banca d’Italia conferma che via Nazionale “sta collaborando attivamente con il MEF per la definizione di misure di sostegno alle imprese interessate dagli effetti economici dell’epidemia”.

La fonte spiega che “moratoria e garanzia pubblica sono due temi importanti di questa azione, che dovrebbe trovare sbocco nel decreto legge in corso di definizione”.

Il governo dovrebbe approvare mercoledì misure per circa 7,5 miliardi per affrontare l’emergenza del coronavirus, per le quali ha avuto il via libera della Ue e che varerà subito dopo l’autorizzazione del Parlamento all’aumento del deficit.

La richiesta di una garanzia pubblica a sostegno delle iniziative di moratoria messe in atto dalle banche in questi giorni è stata avanzata dal direttore generale dell’Abi Giovanni Sabatini

Le banche hanno chiesto anche che vengano allentate le regole più stringenti sui default e sugli accantonamenti automatici per i crediti deteriorati, in modo che la concessione di moratorie non si traduca in maggior capitale da dover accantonare a fronte dei maggiori rischi.

Il governo, ha aggiunto Misiani, valuta ipotesi di estensione della moratoria, che ora riguarda le rate dei mutui alle famiglie e prestiti bancari alle imprese, a tasse e contributi anche con forme di indennizzo.

L’esecutivo ha già introdotto un’indennità di 500 euro al mese della durata di tre mesi per autonomi e liberi professionisti che risiedono nelle zone più colpite dal virus.

Un’ipotesi allo studio è di estendere l’indennizzo, pensato per far fronte alle necessità, a livello nazionale o comunque oltre la zona rossa, hanno riferito fonti governative. (Stefano Bernabei, in redazione a Milano Cristina Carlevaro)

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