February 20, 2020 / 10:33 AM / 3 months ago

RPT-A2a non punta a crescere ancora in Ascopiave a meno di azioni ostili - Valotti

(Elimina refusi)

MILANO, 20 febbraio (Reuters) - A2A non punta a salire ancora nel capitale di Ascopiave, di cui detiene il 4,1% recentemente rilevato, a meno di azioni ostili da parte della utility di Treviso che, a sua volta, in risposta a questo acquisto, ha comprato il 3,67% di Acsm-Agam, dove la superutility lombarda controlla il 41% del capitale.

E’ quanto ha detto il presidente di A2A, Giovanni Valotti, parlando a margine di un convegno sulle utility.

“La quota del 4% di Ascopiave non è stata una iniziativa ostile. Già con Agsm Verona e AIM Vicenza avevamo fatto una offerta di scambio rete-clienti che prevedeva di mettere insieme Verona-Vicenza e Treviso e A2A avrebbe avuto con quella operazione il 4% di Ascopiave, la stessa quota che poi abbiamo acquistato”, ha spiegato Valotti, ritornando sul piano iniziale che poi non si è concretizzato per l’ingresso nella partita della bolognese Hera.

Valotti ha poi aggiunto: “abbiamo fatto questo piccolo investimento senza nessuna aspettativa di andare a gestire Ascopiave o di scalarla. E’ una partecipazione propedeutica allo sviluppo di possibili progetti in comune fra Ascopiave e la nuova possibile multiutility del Veneto”.

Il presidente di A2A ha quindi precisato che “al momento non c’è alcuna intenzione di crescere nel capitale a meno di azioni ostili verso di noi. E a quel punto si vedrà”.

Il riferimento è alle prossime mosse che potrebbe attuare proprio l’utility di Treviso dopo la recente acquisizione di una quota in Acsm-Agam che la pone come socio di peso nella utility dell’alta Lombardia.

Quanto al progetto di aggregare Agsm Verona e AIM Vicenza con la regia di A2A, Valotti ha spiegato che “abbiamo avviato questo tavolo di lavoro che al momento sta studiando una possibile operazione e vedremo se prenderà forma e i modi di attuarla. Non è ancora chiaro il progetto che stiamo definendo. C’è una scadenza per una prima bozza sul piano industriale entro fine febbraio-meta marzo”, ha concluso Valotti. (Giancarlo Navach, in redazione a Milano Maria Pia Quaglia)

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