February 18, 2020 / 1:08 PM / 6 months ago

PUNTO 2-Intesa Sanpaolo lancia offerta su Ubi, riparte risiko bancario

(Aggiunge altri dettagli da conferenza stampa Intesa, conference call Bper)

di Andrea Mandala e Valentina Za

MILANO, 18 febbraio (Reuters) - Intesa Sanpaolo risponde alla chiamata della Bce sul necessità di un consolidamento bancario europeo ma guarda ancora una volta all’Italia lanciando un’offerta in azioni da quasi 4,9 miliardi su Ubi Banca.

Con una mossa a sorpresa Intesa Sanpaolo punta a creare il settimo gruppo bancario della zona euro, con oltre 3 milioni di clienti e 460 miliardi di impieghi.

“L’Italia ha dimostrato di essera la prima a muoversi in Europa” sul fronte del consolidamento bancario, ha detto l’AD di Intesa Sanpaolo Carlo Messina nel corso della presentazione dell’operazione.

Anche alla luce delle interlocuzioni avute con i regolatori europei, Messina si è detto molto fiducioso di ottenere il via libera della Bce.

“L’operazione è completamente in linea con le aspettative dei supervisor”, ha spiegato, aggiugendo che Intesa Sanpaolo “è per definizione il soggetto che le autorità ritengono possa svolgere un ruolo di aggregatore”. Il numero uno di Intesa è ottimista anche su una valutazione positiva da parte dei vertici di Ubi, che domani riunisce il Cda per discutere dell’Ops, anche se in ultima analisi, ha puntualizzato, “l’offerta è rivolta agli azionisti”.

Si tratta di un’operazione “non concordata” a causa dei rischi di fuga di notizie e di insider trading, ma “totalmente amichevole”, ha spiegato Messina, che non ha risparmiato elogi all’attuale management di Ubi, apprezzando il piano presentato ieri dalla banca guidata da Victor Massiah, poche ore prima della mossa di Intesa.

ESCLUSO M&A CROSS-BORDERS, SINERGIE DIFFICILI

Evidenziando le forti sinergie e il basso rischio di esecuzione di un’operazione a carattere nazionale come quella con Ubi, difficilmente raggiungibili all’estero, Messina ha escluso al momento la possibilità che la nuova realtà possa lanciarsi in un’operazione transfrontaliera.

Le economie di scala derivanti dalla fusione consentiranno sinergie annue lorde complessiva per 730 milioni a fronte di costi ‘una tantum’ per l’integrazione di 1,27 miliardi, coperti dal goodwill negativo che emergerà dalla operazione pari a circa 2 miliardi.

Sono previsti circa 5.000 esuberi su base volontaria e contestualmente l’assunzione di 2.500 giovani. Il nuovo gruppo stima di raggiungerere i 6 miliardi di utili al 2022 con un Cet1 a regime pro-forma superiore al 13% e un dividendo di 20 centesimi al 2020 e oltre questo livello nel 2021.

A Piazza Affari l’annuncio ha galvanizzato il titolo Ubi che ha chiuso oltre il 20% sopra i valori dell’offerta carta contro carta di Intesa che valorizza Ubi 4,254 euro per azione, con un premio del 27,6% sul prezzo di chiusura di venerdì scorso. Nella call con gli analisti Messina ha specificato che la banca non intende alzare il prezzo dell’Ops o cambiare le condizioni.

ANCHE BPER E UNIPOL PARTECIPANO A M&A

Per prevenire eventuali problematiche antitrust Intesa ha già siglato un accordo vincolante per la cessione a Bper di un ramo di azienda che comprende 400-500 filiali, concentrate in prevalenza nel Nord Italia con relativi asset creditizi di almeno 20 miliardi.

L’operazione permetterà al gruppo modenese di aumentare del 40% il proprio portafoglio crediti e di superare i 100 miliardi di attivi.

Bper lancerà un aumento di capitale fino a 1 miliardo per il quale ha già sottoscritto un accordo di garanzia con Mediobanca, e che dovrebbe avvenire nel secondo semestre.

Nel corso della conference call l’AD di Bper Alessandro Vandelli ha detto tuttavia che si aspetta un importo dell’aumento intorno a 750-800 milioni di euro, cifra che dovrebbe aumentare l’eps della banca del 6% nel 2021.

Un secondo accordo è stato sottoscritto con il gruppo Unipol , principale azionista di Bper con il 20%, per la cessione di alcuni asset assicurativi che Ubi attualmente detiene.

Unipol ha inoltre annunciato la propria disponibilità a sottoscrivere l’aumento di Bper per la quota di propria pertinenza.

Andrea Mandalà, Valentina Za, in redazione a Milano Elvira Pollina

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