February 6, 2020 / 6:06 PM / 2 months ago

PUNTO 1-Benetton rompono con Toscani dopo dichiarazioni su ponte Morandi

(Aggiunge fonti e contesto)

di Elisa Anzolin e Giuseppe Fonte

MILANO/ROMA, 6 febbraio (Reuters) - Il gruppo Benetton ha interrotto i rapporti professionali con il fotografo Oliviero Toscani dopo le sue dichiarazioni sul crollo del ponte Morandi di Genova, in cui sono morte 43 persone nel 2018.

Toscani ha iniziato a collaborare con la famiglia di imprenditori veneti negli anni 80, realizzando campagne che hanno contribuito a far conoscere il marchio nel mondo.

Luciano Benetton, che qualche anno fa ha ripreso la guida del gruppo di abbigliamento, l’aveva richiamato al suo fianco per rilanciare l’azienda.

Martedì scorso, intervistato in radio, Toscani aveva detto: “Ma a chi interessa che caschi un ponte?”

Successivamente il fotografo in un tweet aveva spiegato: “Mi spiace che parole estrapolate e confuse possano far pensare una follia come quella che a me non interessi nulla del ponte”.

Il Ponte Morandi era gestito da Autostrade per l’Italia, del gruppo Atlantia, di cui la holding della famiglia Benetton detiene il 30%.

“Benetton Group, con il suo presidente Luciano Benetton, nel dissociarsi nel modo più assoluto dalle affermazioni di Oliviero Toscani a proposito del crollo del Ponte Morandi, prende atto dell’impossibilità di continuare il rapporto di collaborazione con il direttore creativo”, si legge nella nota del gruppo.

“Luciano Benetton e tutta l’azienda rinnovano la loro sincera vicinanza alle famiglie delle vittime e a tutti coloro che sono stati coinvolti in questa tremenda tragedia”.

Le dichiarazioni del fotografo hanno ravvivato le richieste del Movimento 5 stelle di revocare la concessione ad Autostrade.

“Quanto accaduto conferma sempre di più la necessità che su questo tema il governo non abbia tentennamenti e agisca rapidamente per revocare le concessioni ad Aspi”, ha detto il capo politico dei pentastellati Vito Crimi.

Anche la Lega, il principale partito di opposizione che in passato aveva assunto una posizione meno aggressiva verso i Benetton, si è unita alle critiche e, tramite il deputato genovese Edoardo Rixi, ha aperto alla possibilità di appoggiare la revoca.

“Vedremo cosa ha da dire il governo (sulla concessione) e decideremo”, ha detto Rixi a Reuters.

Il governo ha varato a fine dicembre un decreto che rende più facile e meno costoso revocare le concessioni in caso di gravi inadempienze.

Italia Viva, i cui voti sono essenziali per la tenuta della maggioranza, si oppone alle nuove norme ma due fonti governative del Pd hanno detto a Reuters che l’esecutivo non intende fare marce indietro.

Il Parlamento deve convertire il decreto entro fine febbraio. Il via libera in prima lettura della Camera è previsto la prossima settimana.

Il Pd appoggia le norme e vorrebbe che il governo le usasse per indurre Atlantia ad accettare una revisione della concessione e un taglio delle tariffe autostradali. (in redazione a Milano Sabina Suzzi)

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